I finanziatori di Hitler | Carta Bianchi Ep.3

Wait 5 sec.

La storia ufficiale racconta la Seconda Guerra Mondiale come uno scontro tra democrazie e totalitarismi. Ma esiste un altro livello di lettura, meno comodo e più documentato di quanto si creda: quello degli interessi economici che resero possibile il riarmo tedesco. Grandi banche, multinazionali petrolifere, industrie chimiche e automobilistiche americane intrecciarono rapporti profondi con il regime di Hitler molto prima che le prime bombe cadessero sull’Europa.Non si tratta di teorie del complotto. Si tratta di documenti, nomi, cifre e connessioni studiate da storici come Anthony C. Sutton, il cui lavoro Wall Street and the Rise of Hitler ricostruisce con precisione i meccanismi attraverso cui capitali privati contribuirono a costruire una delle macchine belliche più devastanti della storia.La domanda che questo breve documentario si pone non è solo storica. È attuale. Perché quegli stessi meccanismi — la finanza internazionale che plasma la politica, i grandi capitali che finanziano il riarmo, la Germania di nuovo protagonista di un piano militare senza precedenti nel dopoguerra — sembrano ripresentarsi con inquietante familiarità.Come diceva Cechov: Se dici nel primo atto che c’è un fucile appeso al muro, nel secondo o terzo atto deve assolutamente sparare.The post I finanziatori di Hitler | Carta Bianchi Ep.3 appeared first on Radio Radio.