“È nata nella guerra ed è morta nella guerra”, storia di Taleen Saeed la bimba uccisa durante il funerale del padre in Libano

Wait 5 sec.

Nascere e morire durante una guerra. È stato questo il destino di una bambina di circa un anno e mezzo, Taleen Saeed, uccisa mercoledì scorso durante un raid israeliano nel sud del Libano. La notizia è riportata dall’agenzia Reuters, che ricostruisce quanto accaduto nel villaggio di Srifa. Secondo quanto riferito, la piccola si trovava in casa insieme ai familiari mentre era in corso il rito funebre per il padre. La famiglia Saeed si era riunita confidando in quella che sembrava una tregua nel conflitto tra Israele ed Hezbollah.Poche ore prima dell’attacco, infatti, era stato reso noto un accordo per un cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Tuttavia, il governo israeliano – come è noto – si sarebbe svincolato da tale intesa per quanto riguarda le operazioni in Libano che proseguono. Nella stessa giornata, l’esercito israeliano ha condotto raid su diverse aree del Paese, con un bilancio complessivo di oltre 350 vittime. Tra le località colpite anche Srifa. Oltre alla bambina, riferisce ancora Reuters, sono morti altri tre membri della famiglia: Qassem Saeed, 26 anni, Khalil Saeed, 60 anni, e Fatima Saeed, 39 anni. La piccola Taleen era nata nel 2024. A ricordarla è il nonno materno, Mohammed Nazzal, sopravvissuto all’attacco: “È nata nella guerra ed è morta nella guerra”. Sull’episodio, l’esercito israeliano ha dichiarato a Reuters che sono in corso verifiche per accertare quanto accaduto.Sono 2.055 le persone morte in Libano dalla ripresa delle ostilità fra Hezbollah e Israele secondo il ministero della Salute di Beirut. Tra le vittime si contano 252 donne, 165 bambini e 87 operatori sanitari. Altre 6.588 persone sono rimaste ferite. Nei giorni scorsi Save the Children aveva denunciato che c’è “un numero crescente di bambini rimasti soli o separati dalle proprie famiglie dopo 24 ore di intensi raid aerei” sottolineando di essere “al lavoro per rintracciarli e ricongiungerli con i loro familiari”, mentre “chiede con urgenza che l’accordo di cessate il fuoco venga esteso anche al Libano”.Proprio domenica il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha visitato le truppe israeliane nel Libano meridionale, insieme al ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore. ”La guerra continua, anche all’interno della zona di sicurezza in Libano. I nostri nemici – l’Iran e l’Asse del Male – volevano distruggerci, e ora stanno combattendo per la propria sopravvivenza”, ha detto in una dichiarazione video registrata nei pressi di una postazione militare israeliana. “Abbiamo sventato la minaccia di invasione dal Libano grazie a questa fascia di sicurezza, e stiamo eliminando il pericolo dei missili anticarro e dei razzi. C’è ancora molto da fare, ma abbiamo sostanzialmente cambiato il volto del Medio Oriente”, ha aggiunto NetanyahL'articolo “È nata nella guerra ed è morta nella guerra”, storia di Taleen Saeed la bimba uccisa durante il funerale del padre in Libano proviene da Il Fatto Quotidiano.