WhatsApp inizia la rivoluzione: arrivano gli username per chattare senza numero

Wait 5 sec.

Per anni WhatsApp ha chiesto di condividere il numero di telefono per avviare qualsiasi conversazione. Ora questo schema inizia a cambiare: arrivano gli username, un identificativo pubblico che promette più privacy e più controllo su chi può contattare l'account.La novità però non riguarda ancora tutti: il rilascio procede in modo graduale, con una disponibilità limitata a una piccola parte di utenti Android e iOS che hanno installato le versioni più recenti dell'app. Gli username permettono di chattare senza mostrare il numero di telefono all'altra persona. In pratica, l'account diventa raggiungibile tramite un nome univoco, un po' come accade già da tempo su altre piattaforme di messaggistica.Chi conosce l'username può cercare il contatto direttamente dentro WhatsApp e avviare una conversazione, mantenendo il numero di cellulare nascosto. I messaggi restano comunque crittografati end-to-end, quindi la protezione dei contenuti non cambia.Per il momento la funzione arriva solo a un gruppo ristretto di utenti con l'ultima versione di WhatsApp per Android e iOS, e l'accesso crescerà nelle prossime settimane. Per controllare se l'opzione è già attiva, occorre aprire le impostazioni di WhatsApp e da lì cliccare sul proprio avatar per accedere alla sezione Profilo. Chi fa parte del primo gruppo di test vedrà una voce dedicata agli username, oltre ai classici Nome, Info, Telefono e Link.Da lì è possibile creare il proprio identificativo seguendo una procedura guidata, piuttosto lineare: una volta confermato, l'username diventa collegato all'account e può essere condiviso al posto del numero di telefono. WhatsApp ha definito una serie di regole piuttosto precise per evitare abusi e confusione.In sintesi, l'username deve rispettare questi vincoli:Lunghezza: minimo 3 e massimo 35 caratteri.Caratteri ammessi: solo lettere minuscole a–z, numeri 0–9, punto e underscore.Almeno una lettera: non sono ammessi username composti solo da numeri o simboli.Niente "www." all’inizio: per evitare che sembri un sito web.Niente domini alla fine: niente estensioni come .com, .net e simili.Queste limitazioni puntano a rendere gli username più chiari e a ridurre il rischio di falsi profili che imitano siti o servizi ufficiali. L'aspetto più delicato riguarda il legame tra gli username e l'intero ecosistema Meta: lo stesso nome può valere per WhatsApp, Instagram e Facebook.Per poter usare un certo username su WhatsApp, questo deve risultare disponibile sulle altre piattaforme Meta, oppure occorre dimostrare di esserne il titolare. Se il nome non è occupato su nessuna delle tre, l'utente può registrarlo subito, a patto che rispetti tutte le altre regole.Se invece l'username è già in uso su Instagram o Facebook, chi vuole usarlo su WhatsApp deve confermare la proprietà tramite Accounts Center, il pannello che collega i vari account Meta. Dopo la verifica, lo stesso username diventa utilizzabile anche su WhatsApp.Al contrario, se il nome è già associato ad altri utenti su Instagram e Facebook e non appartiene all'account in questione, non sarà possibile reclamarlo su WhatsApp, anche se in app sembra libero.Collegare gli account conviene davvero? Il tema privacyIl collegamento degli username tra WhatsApp, Instagram e Facebook apre un tema importante di privacy. Usare lo stesso identificativo su tutte le piattaforme rende più facile per chiunque collegare i vari profili.Se qualcuno conosce l'username usato su WhatsApp e questo coincide con quello di Instagram, trovare il profilo pubblico sul social diventa immediato. Questo può avere senso per creator, aziende o professionisti che vogliono farsi trovare ovunque, ma è meno ideale per chi preferisce tenere separati i diversi canali.Chi non vuole rendere evidente il legame tra WhatsApp e gli altri social Meta farà meglio a scegliere un username diverso, proprio per evitare collegamenti indesiderati tra identità personali, lavorative o anonime. Oltre all'username, WhatsApp introduce anche una username key, una sorta di codice a quattro cifre opzionale che aggiunge un ulteriore filtro.Funziona così: senza key, chiunque conosce l'username può inviare un messaggio su WhatsApp. Se invece l'utente attiva la username key, solo chi conosce sia l'username sia il codice può avviare una nuova conversazione.Questo meccanismo offre un livello extra di controllo su chi può contattare l'account, utile soprattutto per chi teme spam, contatti indesiderati o condivide l'username in contesti pubblici. Username e key lavorano insieme per restringere l'accesso ai soli utenti considerati affidabili. Per trovare qualcuno su WhatsApp usando l'username, basta digitare il nome nella lista contatti o nell'apposita sezione di ricerca. Quando l'account corrispondente compare, è possibile aprire la chat e iniziare a scrivere senza vedere il numero di telefono.Se l'utente ha attivato la username key, prima di poter inviare il primo messaggio occorre inserire il codice corretto. Dopo questa verifica iniziale, la conversazione procede come una chat normale, con i messaggi protetti dalla consueta crittografia end-to-end.In questo modo WhatsApp prova a combinare una maggiore scopribilità degli account con un set di strumenti pensati per mantenere un certo livello di riservatezza e di filtro sugli sconosciuti. Al momento gli username restano una funzione in test con accesso molto limitato. Per provarli occorre avere l'ultima versione di WhatsApp, ma anche così la nuova voce nelle impostazioni potrebbe non comparire, perché l'abilitazione avviene lato server e in modo progressivo.Nel corso delle prossime settimane Meta prevede di allargare la disponibilità a un numero crescente di utenti, monitorando stabilità e comportamento della funzione prima di un rilascio più ampio. Fino ad allora, conviene tenere l'app aggiornata e valutare con attenzione, quando l'opzione arriverà, quale strategia adottare per l'username tra esigenze di privacy, identità online e comodità nei contatti.L'articolo WhatsApp inizia la rivoluzione: arrivano gli username per chattare senza numero sembra essere il primo su Smartworld.