IT-Wallet ai minori: dai 14 anni si potrà usare senza genitori, ma non è tutto in discesa

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Fino a qualche giorno fa, per usare l'IT-Wallet, il portafoglio digitale della Pubblica Amministrazione italiana, bisognava essere maggiorenni e disporre di un'identità digitale tramite SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica). Un vincolo che escludeva automaticamente milioni di giovani. Ora qualcosa sta cambiando.La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento del governo al decreto PNRR che abbassa la soglia di accesso ai 14 anni, consentendo ai minori di ottenere e mostrare documenti digitali con pieno valore legale, e in molti casi senza bisogno del via libera dei genitori. L'emendamento stabilisce che chi ha compiuto 14 anni potrà accedere al punto di accesso telematico della PA, disciplinato dall'articolo 64-bis del Codice dell'amministrazione digitale, e usarlo per ottenere ed esibire attestazioni, titoli e abilitazioni con effetti giuridici, inclusi quelli disponibili tramite IT-Wallet.La novità più rilevante riguarda il consenso genitoriale: nella maggior parte dei casi non sarà richiesto. Fanno eccezione le situazioni in cui una norma specifica preveda espressamente l'intervento o l'autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale. Al di fuori di questi casi, il quattordicenne potrà agire in autonomia.In pratica, i documenti più utili per questa fascia d'età saranno la patente di guida (quella per i ciclomotori si può ottenere a 14 anni) e la carta della disabilità, che oggi richiede di portare con sé un documento cartaceo o plastificato. L'IT-Wallet è attivo in Italia dal 4 dicembre 2024, dopo essere stato istituito con il Decreto Legge n. 19 del marzo 2024, poi convertito in legge ad aprile dello stesso anno. A gestirlo sono PagoPA SpA e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.Al momento il portafoglio digitale consente di conservare tre documenti: patente di guida, tessera sanitaria e carta della disabilità. Entro un anno, però, tutta la Pubblica Amministrazione dovrà adeguarsi e rendere disponibili i propri documenti in formato digitale. Nel 2026 è prevista anche l'integrazione con l'EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo, per garantire uniformità tra gli Stati membri. L'estensione ai minori non è solo una questione di comodità. Dietro c'è un obiettivo più ampio: costruire un'infrastruttura affidabile per la verifica dell'età online. L'Italia, insieme all'Unione Europea, sta sperimentando un sistema open source che potrebbe integrarsi nell'app IO e nell'IT-Wallet per certificare l'età degli utenti su piattaforme digitali e social network.Il meccanismo allo studio funzionerebbe tramite scansione di un QR code: al fornitore del servizio arriverebbe solo una risposta binaria (maggiorenne o minorenne), senza trasmissione di dati sensibili né profilazione. Un approccio che, se confermato, risolverebbe uno dei problemi più discussi nella regolamentazione dei social per i minori.Se la norma verrà confermata nel testo definitivo del decreto, l'app IO potrebbe evolvere da semplice porta d'accesso ai servizi pubblici a una vera e propria infrastruttura digitale capace di dialogare anche con piattaforme private. A Bruxelles, nel frattempo, si lavora a un wallet digitale europeo uniforme che potrebbe seguire la stessa logica. Va detto che l'emendamento è stato approvato in commissione, ma il decreto PNRR è ancora in fase di conversione: il testo potrebbe subire modifiche prima di diventare legge definitiva. Non sono ancora disponibili le modalità tecniche di implementazione per i minori, né eventuali decreti attuativi. Mancano anche le reazioni ufficiali del Garante Privacy e dell'Autorità Garante per l'Infanzia, due soggetti che difficilmente resteranno in silenzio su una norma di questo tipo.Anche la parte relativa alla verifica dell'età sui social rimane per ora in fase sperimentale, senza una tabella di marcia definita per l'integrazione con le piattaforme private.L'ingresso dei minori nel sistema dell'identità digitale è comunque un passaggio che segna una direzione precisa: quella di uno spazio digitale in cui l'età certificata diventa un elemento strutturale, non un optional.L'articolo IT-Wallet ai minori: dai 14 anni si potrà usare senza genitori, ma non è tutto in discesa sembra essere il primo su Smartworld.