Dopo la minaccia di un attacco che avrebbe distrutto la civiltà iraniana, nella notte è arrivato l’annuncio di una tregua di due settimane per il conflitto in Medio Oriente. Ma se ogni tanto, ascoltando il presidente Usa Donald Trump o leggendo i suoi post sul social Truth, pensate alla favola di ‘Pierino e il lupo’, siete fuori strada. “Io vedo una strategia che somiglia molto alla ‘teoria del pazzo’: se gli altri pensano che io possa essere capace di tutto, cercheranno di non provocarmi troppo. Insomma, si tratta di un comportamento apparentemente imprevedibile che si propone obiettivi molto chiari”. Parola di Claudio Mencacci, psichiatra e presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia, che ne parla con LaPresse alla vigilia del Congresso di psichiatria di Bormio dedicato proprio ai conflitti e ai loro riflessi psicopatologici.“Quella di Trump è una strategia usata anche nei rapporti personali per intimidire, controllare, tenere l’altro in uno stato di incertezza, anche a livello sentimentale. Questo perché genera stress e instabilità, sfociando in una sorta di manipolazione”, dice lo psichiatra. Tra minacce, passi indietro e azioni imprevisteLo specialista invita a guardare bene parole e comportamenti del presidente. “Con Donald Trump siamo di fronte a un continuo alternare di minacce ad azioni concrete”, riflette Mencacci. “Questo alimenta incertezza e paura ma consente di mantenere il controllo dell’escalation”, continua lo psichiatra, illustrando la sua chiave di lettura.Trump e il rinforzo intermittente“Tecnicamente potremmo parlare di rinforzo intermittente, una strategia che genera confusione”, aggiunge. Quanto alla credibilità generale del presidente Usa, “in effetti questa altalena di annunci ci porta a diventare un po’ tutti spettatori. Ma ribadisco che a mio parere si tratta di una strategia che punta a mantenere il controllo dell’escalation e vantaggi nello scontro”. “Dunque è vero che c’è un rischio di perdita della credibilità e della fiducia internazionale, ma è anche vero che Trump non si limita a stare fermo sul burrone: lo oltrepassa. E questo fa la differenza”, dice lo psichiatra, convinto che le esternazioni del presidente Donald Trump siano in realtà studiate a tavolino e abbiano obiettivi precisi.Non solo Trump: l’allerta perenne che impatta sulla saluteIn ogni caso la situazione di “allerta in cui ci hanno portato i conflitti di questi anni hanno favorito il dilagare di ansia e insonnia, e risentirne di già sono le generazioni più giovani. Questo clima generale ha visto un’ulteriore impennata di disturbi dell’umore e problemi di salute mentale. Ma, soprattutto, i conflitti si sono fatti sempre più vicini. Insomma, siamo in un momento molto molto delicato e la popolazione deve avere gli strumenti per prepararsi a quello che verrà”, conclude Mencacci.Questo articolo Tra annunci e smentite, Donald Trump e la ‘strategia del pazzo’ proviene da LaPresse