“Remigrazione? Sono i giornali che ne stanno parlando, i manifesti li vedete: parliamo di sicurezza, di pace, di identità e di contrasto al fanatismo islamico. Non c’è in nessun manifesto il termine ‘remigrazione’, che peraltro non mi spaventa perché siamo in democrazia e ognuno è libero di portare avanti le sue idee”. Così il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega Matteo Salvini, a margine di un appuntamento a Milano, rispondendo ai cronisti sulla manifestazione dei Patrioti del 18 aprile prossimo. A chi gli faceva notare la differenza tra rimpatri e remigrazione e gli chiedeva se fosse d’accordo con quest’ultima, Salvini ha detto: “La discussione semantica la lascio a voi, a me interessano i principi. Noi vogliamo un contrasto serio, importante, ancora più deciso all’immigrazione clandestina e una ridiscussione di come concedere cittadinanza e premessi di soggiorno in maniera più seria e controllata. Nessuno si sogna di rimandare a casa gli immigrati regolari, perbene, che sono qua”.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Salvini: "Il termine remigrazione non mi spaventa"","description": "Salvini: "Il termine remigrazione non mi spaventa"","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/04/11/d0906a5df6461018440acf4e179321d9-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-04-11T12:03:15+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1775900708_718e85873724159649c122a75d3bd749_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Salvini: "Il termine remigrazione non mi spaventa" proviene da LaPresse