Alessandro Cecchi Paone sta per uscire con un manuale sull’intelligenza artificiale, “AI per tutti”, e si racconta al Corriere, premettendo di non avere mai lasciato la divulgazione: “(…) È vero che La macchina del tempo, trasmissione che ho condotto per dodici anni, non c’è più, ma io ho continuato a collaborare con università e centri di ricerca e vado regolarmente ospite in tv a parlare di vaccini…”.“Se Pannella si invaghì di me? Penso di sì”La chiacchierata è un’occasione per ripercorrere il passato, a partire dal debutto in tv “cinquant’anni fa. Era il 1976, avevo quindici anni. Però da cinque ero già iscritto al WWF Italia e Fulco Pratesi mi aveva assegnato la guida del gruppo giovanile. Ero bravo a spiegare le cose. Accadde che la Rai voleva fare un Tg per i bambini: io ero perfetto. Mamma e papà mi accompagnavano negli studi, paga lorda: 20 mila lire a puntata”.Gli anni ’70 e la vicinanza ai Radicali: “Marco Pannella mi mise nei guai. Era il 1995, conducevo L’Italia in diretta, venne ospite da me in tv. Credo di averlo fulminato. Il giorno dopo fece una dichiarazione all’Ansa dicendo che io non solo sarei dovuto diventare il segretario dei Radicali, ma che, secondo lui, avrei dovuto essere anche il direttore generale della Rai“. E alla domanda se crede che Pannella si fosse invaghito di lui, Cecchi Paone risponde: “Penso di sì”.“Io e Silvio Berlusconi diventammo inseparabili”È sicuro, invece, che Silvio Berlusconi non si sia invaghito di lui ma, dice, “lo colpii molto sul piano professionale. Siamo diventati inseparabili, sono stato per anni uno dei suoi uomini di fiducia”. E racconta un aneddoto: “Una volta mi invitò nella sua villa di Arcore. Aveva da poco cominciato a indossare la famosa tuta di cachemire blu. Mi portò nel parco, mi fece trovare delle scarpe da ginnastica e mi disse: ‘Corriamo’… Facemmo una riunione correndo, ma in quella corsa nacquero tante idee”.“Una persona che ammiro? Mario Draghi. Amo le persone perbene”Il percorso in tv, l’amicizia con Francesca Pascale e l’unione civile con Simone Antolini, che ha 38 anni meno di lui ed è già papà: “Sto pagando sulla mia pelle il fatto che nella legge sulle unioni civili non c’è la stepchild adoption“, spiega Cecchi Paone, che racconta di come non poter essere “accudente per lei” (la figlia di Antolini, ndr) e non poter “provvedere a loro come famiglia” abbia pesato anche sul rapporto: “È un momento di grande tristezza per me”.E torna anche al coming out, fatto più di vent’anni fa: “Una specie di scarica vitale, una fonte di energia inesauribile. Io ho cominciato a occuparmi di tv, come ho detto, a quindici anni. Non ho avuto un’adolescenza comune, raramente andavo in vacanza, ho avuto poco spazio per guardarmi dentro. L’ho fatto da adulto e questo mi rende pieno di vita””Non manca una domanda su una persona che ammira, e Cecchi Paone risponde senza indugi: “Mario Draghi. Non mi permetto di definirlo un amico, però ho avuto il privilegio di collaborare con lui una volta. Io amo le persone perbene”.L'articolo “Pennella? Penso si fosse invaghito di me. Con Berlusconi inseparabili, una volta ad Arcore facemmo una riunione correndo. Una persona che ammiro? Mario Draghi”: così Cecchi Paone proviene da Il Fatto Quotidiano.