AGI - Nuovo passo avanti nello sviluppo di terapie contro il morbillo: il Vanderbilt Center for Antibody Therapeutics ha firmato un accordo con Saravir Biopharma per sviluppare anticorpi monoclonali umani destinati alla prevenzione e al trattamento dell'infezione.L'intesa riguarda anticorpi isolati nel laboratorio di James Crowe Jr., esperto internazionale nello studio di patogeni virali.L'aumento dei casi in Usa tra il 2025 e il 2026L'iniziativa arriva in un contesto di crescente preoccupazione sanitaria. Dopo anni di controllo grazie ai vaccini, i casi di morbillo stanno tornando ad aumentare: negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 2.200 casi nel 2025 e più di 1.500 nei primi mesi del 2026.Una soluzione per i soggetti fragiliIl virus, altamente contagioso, rappresenta un rischio significativo soprattutto per persone vulnerabili, come immunodepressi e donne in gravidanza, che non possono ricevere il vaccino vivo attenuato. Secondo i dati preclinici, non ancora pubblicati, gli anticorpi sviluppati sono in grado di neutralizzare il virus e prevenire l'infezione in diversi modelli animali.L'obiettivo è offrire una soluzione alternativa per chi non può beneficiare della vaccinazione o non sviluppa una risposta immunitaria adeguata.Nuove strategia di difesaLa terapia dovrà ora affrontare le fasi di sperimentazione clinica sull'uomo, un percorso generalmente lungo ma che potrebbe essere accelerato alla luce dell'aumento dei casi. I ricercatori sottolineano che il vaccino resta lo strumento principale di prevenzione, ma evidenziano la necessità di affiancarlo con nuove strategie terapeutiche per contenere eventuali focolai.Se confermati negli studi clinici, questi anticorpi potrebbero rappresentare una nuova linea di difesa contro il morbillo, contribuendo a proteggere le fasce più fragili della popolazione e a limitare la diffusione della malattia.