Perché sui treni niente cinture di sicurezza?

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In auto sono obbligatorie, in aereo fondamentali durante il decollo, ma in treno le cinture di sicurezza sono totalmente assenti. Perché? Installarle sarebbe estremamente costoso, ma non è solo una questione di budget. Gli incidenti ferroviari sono rarissimi (0,09 vittime per miliardo di km, 28 volte meno rispetto all'auto) e la struttura stessa delle carrozze è già progettata per minimizzare i rischi. Tuttavia, la ragione principale è più tecnica e riguarda paradossalmente la nostra incolumità.Lo studio: passeggeri come "proiettili"Secondo le simulazioni del Railway Safety and Standards Board (RSSB) inglese, l'introduzione delle cinture renderebbe i viaggi più pericolosi. Lo studio evidenzia che, poiché molti passeggeri sceglierebbero comunque di non usarle (per potersi muovere liberamente, uno dei vantaggi principali del treno), in caso di brusca decelerazione chi è senza cintura diventerebbe un "proiettile" umano.. Impattando contro sedili resi rigidi e rinforzati per ancorare le cinture degli altri passeggeri, subirebbe danni fatali, molto peggiori di quelli che si avrebbero con i sedili attuali, progettati per deformarsi e assorbire l'urto.Il rischio di traumi al colloLe analisi biomeccaniche mostrano inoltre che le cinture a due punti (quelle addominali) potrebbero causare gravi lesioni interne e traumi al collo a causa dell'effetto "colpo di frusta" estremo, specialmente in bambini, adolescenti e persone di bassa statura.I sedili dei treni moderni seguono invece il principio dell'interior crashworthiness: sono creati per "accogliere" il corpo in caso di impatto, collassando in modo controllato. Aggiungere cinture richiederebbe sedili fissi e pesanti che annullerebbero questa protezione passiva. Insomma, la libertà di movimento che tanto apprezziamo in treno è, dati alla mano, anche la nostra migliore difesa..