Omicidio Rogoredo, Cinturrino in tribunale. Testimone: “Picchiava chi non pagava”

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Carmelo Cinturrino, il poliziotto accusato dell’omicidio di Abderrahim Mansouri la sera del 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo, è arrivato in tribunale questa mattina alle 9.30, scortato dagli agenti della polizia penitenziaria. Oggi si terrà l’udienza dell’incidente probatorio. Davanti al Pm, Giovanni Tarzia e al giudice, Domenico Santoro verranno sentiti sei testimoni.Testimone: “Cinturrino voleva i soldi, picchiava chi non pagava”Carmelo Cinturrino “picchiava, se non gli davi i soldi ti dava le martellate, se gli davi i soldi ti lasciava stare”. Così uno dei testimoni che oggi saranno ascoltati dal gip Domenico Santoro nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio di Abderrahim Mansouri, parlando con i giornalisti prima di entrare in aula in Tribunale a Milano. Il tossicodipendente, frequentatore del boschetto della droga di Rogoredo, è uno degli 8 testimoni indicati dal pubblico ministero Giovanni Tarzia nella richiesta di incidente probatorio sull’assistente capo e altri 6 agenti del Commissariato Mecenate di Milano indagati a vario titolo per cessioni di droga, concussione, percosse, rapina, falso, calunnia ed estorsione nei confronti di pusher e consumatori di droga. E’ lui uno dei due testi che ha riferito di aver sentito dal 41enne, che da febbraio si trova in carcere a San Vittore con l’accusa di omicidio volontario aggravato, la frase “Digli a Zack che lo ammazzo” con riferimento al soprannome ‘Zack’ dello spacciatore marocchino ucciso il 26 gennaio in via Impastato. “Non so”, ha risposto a chi gli domandava perché Cinturrino avesse proferito quelle parole. “Quello voleva solo i soldi e basta”. Alla domanda se agisse da solo l’uomo ha risposto di averlo visto “assieme a un suo socio”.Questo articolo Omicidio Rogoredo, Cinturrino in tribunale. Testimone: “Picchiava chi non pagava” proviene da LaPresse