Franco Branciaroli in “Non si sa come” di Luigi Pirandello diretto da Paolo Valerio chiude, mercoledì 15 aprile al Teatro Velluti di Corridonia e sabato 18 e domenica 19 aprile al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, chiude le stagioni in abbonamento proposte dei rispettivi Comuni con AMAT e il contributo di MiC e Regione Marche.«Le cose che si sanno, non significano allora più nulla!»: la battuta del conte Romeo Daddi, protagonista del dramma, condensa tutta l’inquietante e magnetica destabilizzazione, che connota l’ultima opera compiuta di Luigi Pirandello.A 90 anni dal debutto questa pièce è attualissima e feroce e i protagonisti – ineccepibili rappresentanti di una società raffinata – “non si sa come” rivelano un lato spaventosamente irrazionale, popolato da cosiddetti “delitti innocenti”, in cui sull’autocontrollo ha prevalso l’istintualità brutale, quel “secondo io” che talvolta ci abita. Ciò scuote il pubblico di oggi, spesso confuso fra la tendenza all’assoluzione di violenti “raptus” istintuali e la loro condanna.Un’analisi inesorabile nel vortice della psicologia, che il regista Paolo Valerio immagina di amplificare con una contaminazione multimediale che si fonderà all’interpretazione attoriale, restituendo attraverso leitmotiv visuali le mutevoli sfumature interiori dei personaggi.In scena con Branciaroli recitano Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi e Emanuele Fortunati. Scene e costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, luci di Gigi Saccomandi, movimenti di scena di Monica Codena, video di Alessandro Papa. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de gli Incamminati, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Biondo Stabile di Palermo.Biglietti e info: Teatro Velluti Corridonia (il giorno di spettacolo dalle 18, tel. 0733/439389), Teatro Concordia San Benedetto del Tronto (tel. 0735/588246), biglietterie del circuito AMAT (tel. 071/2072439), vivaticket.com (con aggravio in favore del gestore del servizio). Inizio ore 21.15 a Corridonia, ore 20.45 a San Benedetto. ***