Più di 350 chilogrammi di pesce sequestrato e quasi 20 mila euro di sanzioni.E’ il bilancio di una complessa operazione di polizia ambientale e di sicurezza alimentare su tutto il territorio della provincia, condotta dalla Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Roma, sotto il coordinamento della Direzione marittima di Civitavecchia, mirata alla salvaguardia della salute dei consumatori e alla protezione dell’ambiente. Secondo un comunicato stampa, l’attività, sviluppatasi nell’intera giornata di mercoledì 8 aprile, ha visto il personale della Guardia Costiera impegnato in meticolose ispezioni presso diverse pescherie di Roma e Provincia e il Centro Agroalimentare di Guidonia Montecelio, snodi fondamentali per garantire la tracciabilità del prodotto ittico. I militari hanno sanzionato tre pescherie nel centro di Roma per la mancata tracciabilità di circa 250 chilogrammi di pescato prossimo alla vendita e per l’assenza di informazioni su ingredienti ed allergeni, elevando ammende per circa 15.000,00 euro. Una delle attività e un fornitore sono stati inoltre denunciati all’Autorità Giudiziaria per la vendita illegale di tonno rosso e a seguito dell’intervento del personale sanitario dell’ASL Roma 1 (Servizio Igiene degli Alimenti), è stata disposta la chiusura della pescheria per gravi carenze igieniche. Del prodotto sequestrato, quello giudicato idoneo al consumo, è stato in parte donato ad enti di beneficenza. Successivamente, i controlli si sono estesi al Centro agroalimentare di Setteville di Guidonia, dove un operatore è stato sanzionato per la mancata tracciabilità del prodotto ittico con un verbale amministrativo di 1.500 euro e il contestuale sequestro di circa 110 chili di pescato. Anche in questo caso, dopo la valutazione del servizio sanitario dell’ASL Roma 5, il prodotto è stato devoluto in beneficenza.L'articolo GUIDONIA – Pescato non tracciabile: 110 chili sequestrati e devoluti in beneficenza proviene da Tiburno Tv.