C’è un dettaglio minuscolo, quasi impercettibile, che ha convinto Alexis Hayes di aver fatto la scelta giusta: quel sorriso che le sembra di vedere ogni volta che il suo cane si addormenta. “È a casa da due settimane e dorme sorridendo. Penso che sappia che non tornerà mai più dov’era, al canile”, scrive nel video pubblicato su TikTok. La storia arriva dal Texas e la racconta la stessa Hayes a Newsweek. Fino a poco tempo fa i cani grandi la spaventavano. Poi, ecco l’incontro con Churro: “Mi sono innamorata subito di lui. Non ho nemmeno guardato gli altri cani. Ho detto che volevo lui e il giorno dopo l’ho portato a casa”.Un’adozione arrivata in un momento difficile: “A gennaio in Texas c’è stata un’ondata di gelo e il mio bulldog è scappato durante la notte. L’abbiamo trovato poi morto”, le parole di Hayes. E così, con un altro cane anziano rimasto solo, è arrivata la decisione di adottare. Di Churro si sa poco: “Al rifugio mi hanno detto che lo avevano trovato randagio, ma ora che lo conosco penso di poter dire che aveva una famiglia”, dice Hayes.“In canile sembrava molto depresso”Quello che invece appare evidente, almeno agli occhi di Hayes, è il cambiamento: “In canile, Churro sembrava molto depresso. Quando è arrivato a casa mia scodinzolava senza sosta e si rotolava sul divano come se non ci fosse mai stato prima. Da quando è qui, quando dorme ha sempre quell’espressione. La faccia che aveva in canile non l’ho più vista”. Che i cani possano davvero “sorridere” resta una questione aperta. Uno studio del 2017 pubblicato su Scientific Reports sostiene che non si tratti di un sorriso nel senso umano, ma di espressioni rilassate legate a emozioni positive e al legame sociale.Nel frattempo, però, la trasformazione è concreta. “Dopo averlo conosciuto, posso dire che è un tenerone incredibile”, racconta Hayes. “Ha completamente cambiato la mia idea sui cani grandi dei rifugi. È dieci volte più dolce del mio cane più piccolo!”. C’è anche un altro fatto: Churro è sordo. Una condizione che, secondo la sua nuova proprietaria, potrebbe spiegare il suo carattere particolarmente tranquillo. Ma non gli impedisce nulla: passeggiate, viaggi in auto, testa fuori dal finestrino con tanto di occhialini. “Gli piace sporgersi e godersi il viaggio. È diventato il mio copilota“. Sorrida o no nel senso umano, poco cambia. Per Hayes la risposta è già tutta lì, in quell’espressione che ritorna ogni sera: la prova, forse, che un cane può capire esattamente quando è arrivato a casa.L'articolo “Penso che lo sappia che non tornerà mai più dov’era”: la storia del cane sordo “Churro” e della sua nuova proprietaria Alexis proviene da Il Fatto Quotidiano.