Matilda De Angelis, durante la presentazione della terza e ultima stagione de “La legge di Lidia Poët” su Netflix dal 15 aprile, ha commentato le parole di Alessandro Gassmann che ha suggerito di disertare la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, prevista per il prossimo 6 maggio, a sostegno dei lavoratori fragili del cinema. Una iniziativa portata avanti dal movimento “Siamo ai titoli di coda” che denuncia una crisi profonda e strutturale, conseguenza di politiche inadeguate e della carenza di risorse finanziarie.“Boicottare i David di Donatello? Non ho ancora preso una decisione definitiva. – ha detto De Angelis – C’è ancora un pò di tempo e sto cercando di riflettere su cosa sia giusto per me: se presentarmi, se restare in disparte o se addirittura non andare affatto. Mi sto interrogando sul senso di boicottare un evento che, in realtà, potrebbe essere un palcoscenico prezioso per portare attenzione su certe tematiche e lanciare un messaggio proprio dall’interno di quel contenitore”.Ad esprimere pieno sostegno alla causa è stato l’attore e regista Alessandro Gassmann, che sui social ha scritto: “La situazione dei lavoratori del cinema è difficile. Non parlo di attori acclamati, registi pluripremiati, ma di macchinisti, elettricisti, sarte, parrucchieri, truccatori, runners, attrezzisti, trasportatori, personale di produzione, stunts ecc…”. Ai premi David “sarebbe un segnale forte non partecipare, ed è difficile per chi è in corsa per un premio, ma penso davvero che ci sia poco da festeggiare”.L'articolo “Boicottare i David di Donatello? Ci penso ma su quel palco si può lanciare un messaggio importante sui lavoratori del cinema in crisi”: Matilda De Angelis risponde a Alessandro Gassmann proviene da Il Fatto Quotidiano.