Roma, il mercato della discordia: investiti 97 milioni, ma quante delusioni

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Tutti convinti di avere ragione. Ma alla fine sarà Dan Friedkin a scegliere quale versione peserà di più. A Trigoria, come racconta la Gazzetta dello Sport, il confronto tra Gian Piero Gasperini e il tandem dirigenziale formato da Claudio Ranieri e Ricky Massara si gioca soprattutto sul terreno del mercato.Il tecnico non ha mai nascosto le proprie perplessità: negli ultimi due anni sono arrivati circa 30 giocatori, ma oggi solo una minima parte rappresenta un punto fermo della squadra. Nella sua lettura, sarebbero serviti più profili simili a Wesley e Malen, tra i pochi davvero funzionali.Dall’altra parte, però, la replica è netta: le scelte sarebbero sempre state condivise. Secondo la dirigenza, Gasperini avrebbe avallato gran parte delle operazioni, comprese quelle poi finite sotto accusa. Il caso emblematico resta quello di Jadon Sancho, trattativa lunga e discussa, in cui – secondo questa versione – lo stesso Friedkin avrebbe chiesto all’allenatore di assumersi la responsabilità finale, ricevendo però un passo indietro.LEGGI ANCHE – Roma, prende quota la candidatura di Giuntoli come nuovo ds: Massara traballa – VIDEO!Non solo. Anche su altri innesti come Neil El Aynaoui e i vari Ferguson, Bailey, Tsimikas e Zaragoza, il tecnico avrebbe dato il proprio via libera, senza che poi le prestazioni in campo rispettassero le aspettative. Discorso diverso per i giovani come Ghilardi, Ziolkowski e Vaz, operazioni riconducibili alla direzione sportiva ma, secondo questa lettura, poco valorizzate.Il risultato è uno scontro di interpretazioni che rischia di incidere anche sulle scelte future. La programmazione estiva, infatti, si preannuncia profonda: diversi giocatori sono in uscita tra scadenze e prestiti, mentre non si escludono cessioni pesanti in caso di mancato accesso alla Champions. L’obiettivo è una nuova campagna acquisti ampia, con numerosi innesti per ridisegnare la rosa.Tra i nomi monitorati c’è anche Julian Brandt, profilo che potrebbe rappresentare uno dei primi tasselli del restyling. Ma prima di guardare avanti, resta da risolvere il nodo principale: capire quale linea prevarrà tra quella tecnica e quella dirigenziale. Le ultime giornate di campionato diranno molto, ma non tutto. Perché, al di là dei risultati, sarà la proprietà a decidere chi avrà in mano il timone della Roma nel prossimo ciclo.LEGGI ANCHE – Ranieri e i tre allenatori che hanno detto no alla Roma prima di Gasp: il retroscenaFonte: Gazzetta dello SportL'articolo Roma, il mercato della discordia: investiti 97 milioni, ma quante delusioni proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.