Il neo-presidente del conservatorio di Salerno scelto da Bernini? Un fedelissimo di FI: “Io qui grazie alla militanza”

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Un conservatorio diventa la ‘bacheca’ per sponsorizzare due candidati al consiglio comunale, grazie all’endorsement del presidente che sostiene pubblicamente di aver ottenuto quell’incarico anche grazie alla sua appartenenza politica. Accade a Salerno, che torna al voto a maggio, e potrebbe avere strascichi a Roma. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Franco Mari, ha annunciato la volontà di presentare un’interrogazione parlamentare alla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Nel mirino una delle sue nomine, quella di Vittorio Acocella, investito per i prossimi tre anni della presidenza del conservatorio Martucci di Salerno dopo essere stato scelto in una terna di nomi indicata dal Consiglio Accademico. Nulla di strano, secondo il ministero, che parla di “figura manageriale di comprovata esperienza”.A scatenare la bufera è stata la decisione di Acocella, il 4 aprile scorso, di scrivere un lungo post su Facebook – rimosso solo dopo essere stato contattato da Ilfattoquotidiano.it – nel quale ha spiegato che il suo incarico “arriva dopo un percorso nato nella mia Scuola Superiore il liceo Da Vinci nel 1996, quindi 30 anni fa, proseguito con la politica universitaria e poi con l’impegno politico nel mio partito Forza Italia”. Per chi non avesse ben intenso, Acolella si fa ancora più esplicito: “Questo percorso mi ha permesso di essere presente nel Cda dell’Istituzione che ora presiedo, nel precedente triennio, e di dimostrare competenze amministrative. Un lungo viaggio fatto di militanza, sempre al fianco dei giovani”.In sintesi: sono qui perché anche perché ho militato trent’anni nel partito di Silvio Berlusconi – fu anche protagonista dei Club Forza Silvio ed è stato candidato più volte alla Camera e al Senato – e della ministra Bernini che il 9 marzo scorso ha firmato il decreto di nomina dopo averlo già indicato come rappresentante del ministero nel Consiglio d’amministrazione nel triennio 2023-2025, durante il quale è stato vice-presidente. E come se non bastasse, Acocella pubblica le foto dei giovani ai quali intende stare vicino: Luca Esposito e Martina Manzo “che c’erano al mio fianco quando eravamo in Provincia per le scorse Elezioni Provinciali in una fredda giornata di gennaio, che ci sono stati martedì alla conferenza stampa (di presentazione dell’incarico, ndr) e ci saranno un domani – continua il post del presidente del conservatorio Martucci – La coerenza e l’impegno di persone come loro, sono per me lo spot migliore per la Salerno che verrà, e che contribuirò a costruire”.A questo punto, va chiarito che Esposito e Manzo non sono due giovani fortemente impegnati in politica e stop, ma sono ufficialmente candidati con il centrodestra alle elezioni comunali di Salerno, che tornerà al voto il 24 e 25 maggio dopo le dimissioni del sindaco. Parrebbe uno spottone, insomma. Acocella usa i suoi profili social, e fin qui nulla quaestio. Ma secondo il deputato Mari usa anche l’istituzione del conservatorio, e qui qualche problema si pone. “Non siamo di fronte a una semplice caduta di stile, ma a una vera e propria ammissione politica che chiama in causa il corretto funzionamento delle istituzioni pubbliche – secondo il parlamentare – Le parole utilizzate dal presidente Acocella sono estremamente chiare e, proprio per questo, ancora più gravi”.Secondo la versione di Mari, l’esegesi del post di Acocella – che nel 2025 è stato nominato responsabile provinciale delle attività elettorali del partito – è limpida: “Quando si afferma che la militanza politica ‘permette a chi fa politica di poter amministrare enti, istituzioni, territori’, si compie un salto pericoloso. Si trasmette l’idea che gli incarichi pubblici non siano il frutto di selezioni fondate esclusivamente su competenze e merito, ma rappresentino una sorta di approdo conseguente all’appartenenza politica”. Mari – come riportato da cronachedisalerno.it – definisce infine “inaccettabile” il riferimento all’aiuto elettorale alle elezioni provinciali “che trasforma una funzione istituzionale – quella di presidente di un conservatorio – in una piattaforma di legittimazione e continuità politica”. Da qui la decisione di presentare un’interrogazione alla ministra Bernini per “sapere se ritenga compatibili tali dichiarazioni con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione” e “se non ritenga opportuno chiarire i criteri che hanno portato alla nomina”.Ilfattoquotidiano.it ha chiesto al ministero un chiarimento alla luce del post di Acocella. Dagli uffici di Bernini viene spiegato che “come previsto dalla normativa di riferimento”, la ministra “ha proceduto alla nomina sulla base della terna di candidati comunicata dal Consiglio accademico del Conservatorio”. Una terna – di cui il ministro “come da norma prende atto” – all’interno della quale, una volta “verificato il possesso dei requisiti di legge”, è stato scelto Acocella “anche al fine di garantire il principio di continuità” essendo stato vice presidente nel precedente triennio dopo la prima indicazione della stessa ministra. L’attuale presidente, dice ancora il Mur, è una “figura manageriale di comprovata esperienza” e di “riconosciuta competenza nell’ambito artistico”, pur non figurando nel suo curriculum precedenti esperienze nel settore.Sentito da ilfattoquotidiano.it, Acocella spiega di aver “contattato Mari per invitarlo in conservatorio, per accogliere i suoi suggerimenti e per rassicurarlo che il mio essere schierato politicamente non condizionerà i miei rapporti con il personale dipendente e con i collettivi studenteschi di qualunque collocazione politica”. Quindi ha assicurato: “Eserciterò il mio ruolo nell’esclusivo interesse dell’ente che presiedo. Non c’è però nulla di male nel rivendicare un percorso e trent’anni di militanza”. E aggiunge: “Sono un ingegnere gestionale, un manager che aveva già esperienza per essere stato vice presidente del Martucci nella precedente gestione, sono un consulente aziendale. Non sarei stato inserito nel Cda senza queste precedenti esperienze, e così ho fatto conoscere le mie competenze amministrative grazie alle quali sono poi stato nominato presidente”. Riguardo ai due candidati al consiglio: “Non ho scritto ‘votate questi due’, non ci sono bigliettini elettorali, ho soltanto ribadito la militanza giovanile, l’importanza di fare politica da giovani anche in altri partiti, ricordando il mio percorso e il fatto che mi siano stati vicini nel mio percorso, non bisogna vergognarsi di un’appartenenza partitica”. Però sempre meglio cancellare quanto affermato e rivendicato.L'articolo Il neo-presidente del conservatorio di Salerno scelto da Bernini? 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