Inchiesta fondi ad Hamas, Cassazione annulla custodia per Hannoun

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La quinta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’arresto di Mohammad Hannoun, attivista palestinese di 64 anni, accusato di terrorismo e ritenuto al vertice di una presunta cellula di Hamas in Italia. La decisione è legata alla possibile inutilizzabilità delle informative dei servizi segreti israeliani. Annullate anche le misure cautelari per altri tre indagati. L’indagato resta in carcere in attesa del nuovo giudizio del Riesame di Genova, cui la Suprema Corte ha rinviato il caso per una nuova valutazione.La vicendaL’inchiesta nasce da accuse di finanziamento al terrorismo che hanno portato all’arresto di Hannoun. Per i pm dell’antiterrorismo della procura di Genova, il leader palestinese avrebbe dirottato i fondi raccolti tramite la sua onlus verso Hamas. Perno dell’accusa circa sette milioni di euro che, secondo i pm, sarebbero stati inviati nella Striscia di Gaza. I legali difensori avevano sostenuto che le fonti indiziarie si basassero soprattutto su dossier provenienti dalle autorità israeliane, su cui ruoterebbe parte della ricostruzione. Da quanto si apprende, infatti, tali informative sono state definitivamente escluse come fonte di prova, in linea con quanto già deciso dal Riesame di Genova e dai pg della Cassazione. Hannoun, fondatore di un’organizzazione attiva nel supporto alla popolazione della Striscia, rimane nel carcere di Terni in attesa di una nuova decisione del Riesame. Le motivazioni verranno depositate entro trenta giorni.Questo articolo Inchiesta fondi ad Hamas, Cassazione annulla custodia per Hannoun proviene da LaPresse