Ieri Donald Trump parlava addirittura della possibile cancellazione di una civiltà e oggi inneggia a una tregua temporanea. Ma chi ci crede davvero? L’idea che qualcuno possa arrivare a lanciare due bombe atomiche sull’Iran non è plausibile: chi rimarrebbe a guardare?Ma andiamo per ordine, osserviamo lo scenario globale: un’azione del genere innescherebbe inevitabilmente una guerra mondiale, coinvolgendo potenze militari tutt’altro che marginali. Attori silenziosi, ma armati, pronti eventualmente a intervenire. Il paragone con il periodo del Covid emerge spontaneo: anche allora, molte delle narrazioni ufficiali apparivano poco credibili a una parte dell’opinione pubblica.C’è chi dice che ha vinto Trump, chi sostiene che abbia vinto l’Iran. Tutti hanno vinto, ma non si capisce bene perché si parla di una tregua dai contorni ancora incerti.Il punto centrale è un altro: cosa cambia davvero per i cittadini?L’attenzione si sposta su elementi concreti: il prezzo della benzina, il costo della spesa, le bollette di gas ed energia. Indicatori quotidiani, tangibili, che diventano il vero metro di giudizio. Il sistema del mercato non è da meno, in particolare nel settore dei carburanti: troppi distributori, dinamiche distorte, prezzi che salgono. Il concetto di ‘mercato libero’ diventa labile se si supera il confine sfociando in anarchia.Nel frattempo, mentre si discute di geopolitica e strategie, c’è già chi intravede nuove opportunità di guadagno: dalla ricostruzione all’energia, fino alle materie prime. La conclusione è netta: il giudizio arriverà nel tempo, sulla base dei fatti.Se i prezzi torneranno ai livelli di pochi anni fa, si potrà parlare di strategia riuscita. In caso contrario, resterà solo l’ennesima crisi raccontata e poco compresa.Previsione finale: scetticismo.The post Minacce e tregue di Trump? Nessuno ci crede: la verità la vedremo sui prezzi appeared first on Radio Radio.