ClioMakeUp sbotta contro gli haters dopo il furto a Milano: «Dentro c’era la mia vita, le foto di mio nonno e delle bimbe»

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«Qualsiasi cosa sia, anche se ti rubano un pezzo di pelo, è una roba tua». ClioMakeUp torna a parlare dopo il furto della borsa subito nei giorni scorsi a Milano e lo fa con uno sfogo affidato ai social, in risposta alle critiche e ai commenti ricevuti online. L’influencer e makeup artist, all’anagrafe Clio Zammatteo, aveva già raccontato l’accaduto attraverso una serie di storie su Instagram, dove conta oltre 3 milioni di follower. La notizia aveva fatto il giro del web, alimentando una vasta ondata di reazioni, da messaggi di solidarietà a una serie di critiche da parte di chi ha ritenuto eccessivo il suo sfogo.Cosa c’era nella borsa di ClioProprio a queste polemiche Clio è tornata a rispondere, spiegando le ragioni della sua amarezza e contestando chi ha minimizzato l’accaduto con frasi come «Tutto questo caos per una borsa?». Per la content creator, infatti, non si tratta soltanto del valore materiale dell’oggetto sottratto perché nella borsa rubata, ha raccontato, c’erano anche ricordi personali insostituibili, come alcune foto Polaroid e le foto del nonno e delle due figlie, Grace e Joy. La risposta agli hatersL’influencer ha inoltre spiegato di aver scelto di condividere pubblicamente la vicenda anche nella speranza di ritrovare parte degli oggetti sottratti, forte dell’esperienza di un precedente furto avvenuto anni fa, in un’altra città, quando proprio grazie alla sua community era riuscita a recuperare la borsa. «C’è sempre la speranza che condividendo, essendo una grande community, magari qualcosa trovo», ha ricordato. Agli utenti che sostenevano che, in quanto personaggio pubblico, dovrebbe aspettarsi certe cose, Clio ha risposto: «Allora sputatemi in faccia, rubatemi le mutande a questo punto».L'articolo ClioMakeUp sbotta contro gli haters dopo il furto a Milano: «Dentro c’era la mia vita, le foto di mio nonno e delle bimbe» proviene da Open.