«Il 9 aprile è accaduto qualcosa che, a nostro parere, ha una grandissima portata: abbiamo firmato il primo accordo sindacale nella storia di Amazon». A dare l’annuncio sono la Filt-Cgil Roma e Lazio, Fit-Cisl Lazio e Uil Trasporti Lazio, che – dopo anni di lotte sindacali, scioperi e picchetti – hanno raggiunto un’intesa con il colosso americano dell’e-commerce per il magazzino di Passo Corese (Rieti). L’impianto dà lavoro a circa 2mila dipendenti a tempo indeterminato, a cui si aggiungono altri 2mila collaboratori esterni stagionali nei periodi più intensi dell’anno, come il Natale.L’accordo tra Amazon e sindacati unitiIl documento siglato nei giorni scorsi non è un semplice verbale di incontro, ma un vero e proprio accordo sindacale, che impegna azienda e parti sociali. «Si tratta di un primo, importante passo verso un auspicabile futuro, in cui le relazioni industriali divengano fulcro centrale e reale valore aggiunto per l’iniziativa imprenditoriale», commentano Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta. Ma cosa prevede, di preciso, l’accordo? Innanzitutto, interviene su una delle questioni più criticate dai sindacati, perché introduce il «divieto di controllo a distanza dell’attività lavorativa».I permessi per imprevistiPiù in generale, l’intesa tra Amazon e i sindacati prevede una serie di novità sull’organizzazione del lavoro e l’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro. Attraverso la ratifica di prassi sperimentate nel sito negli ultimi due anni, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, «l’accordo stabilisce e ufficializza il diritto dei lavoratori ad accedere all’aiuto parentale, permettendo ai lavoratori con figli fino a 14 anni, e un saldo ferie positivo, più flessibilità nella gestione delle assenze per la loro malattia». I dipendenti, inoltre, avranno diritto a un utilizzo regolamentato dell’«Urgent Time Off», una richiesta di assenza che si potrà presentare senza preavviso, per gli imprevisti.Il «turno famiglia» e i programmi Switch e SwapTra le altre misure, i programmi Switch e Swap: il primo permette ai lavoratori di autorganizzarsi, scambiandosi la turnazione settimanale, il secondo di cambiare il giorno di riposo. Tra le soluzioni di flessibilità oraria per la conciliazione vita-lavoro, arriva anche il cosiddetto «turno famiglia», progettato per facilitare i lavoratori e in particolare chi ha figli fino a otto anni d’età. «Sentiamo di aver posto una prima, fondamentale pietra per la pratica sindacale prioritaria, quella della contrattazione, del dialogo e della concertazione, aprendo così una strada che non può che portare benefici per tutti», rivendicano i sindacati in una nota congiunta.Amazon: «Orgogliosi delle condizioni»Alla nota dei sindacati segue quella di Amazon, che si mostra altrettanto soddisfatta dell’intesa raggiunta. «Siamo orgogliosi delle condizioni che offriamo ai nostri dipendenti e lavoriamo ogni giorno per rendere i nostri luoghi di lavoro sempre più sicuri, inclusivi e attenti alle esigenze delle persone». L’azienda aggiunge: «Accogliamo con favore l’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali, che formalizza in un quadro condiviso gli strumenti di flessibilità e conciliazione vita-lavoro a disposizione dei nostri dipendenti e delle loro famiglie. L’intesa conferma inoltre l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza a tutela del patrimonio aziendale, della sicurezza sul lavoro e del corretto funzionamento dei macchinari».Foto copertina: EPA/John MabangloL'articolo Amazon, accordo storico con i sindacati in Italia: dal “turno famiglia” al divieto di controlli a distanza, cosa cambia per i dipendenti proviene da Open.