“Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova”. È netta la replica della premier Giorgia Meloni alle polemiche delle opposizioni su un vecchio selfie con Gioacchino Amico, esponente del clan Senese oggi collaboratore di giustizia, rilanciato da un’anticipazione della trasmissione Report. L’immagine, scattata nel 2019 nell’ambito di una iniziativa elettorale di Fratelli d’Italia, scatena una bufera di critiche e la richiesta da parte di Pd, M5S e Avs di un immediato chiarimento: Amico “ha frequentato nel tempo esponenti politici della Destra – scrivono in una nota i parlamentari Pd della commissione Antimafia che fanno riferimento ai contenuti di Report. In particolare di Fratelli d’Italia, dalla sottosegretaria Frassinetti a una sua collaboratrice, alla senatrice Bucalo. Gli organi di informazione hanno perfino pubblicato un selfie di Amico con Giorgia Meloni, ‘catturato’ probabilmente durante una manifestazione politica. Ma Gioacchino Amico aveva anche libero accesso nei luoghi parlamentari, alla Camera in particolare, sempre grazie ai rapporti con collaboratori di esponenti di FdI. Come mai? Chi lo autorizzava?” A stretto giro la premier risponde e passa al contrattacco con un messaggio diffuso via social: “Oggi la ‘redazione unica’, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi”, scrive Meloni che aggiunge: “Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento”.Il selfie tra Gioacchino Amico e Giorgia Meloni (Foto da social Report)La premier: “Non mi faccio intimidire”La foto dello scandalo viene liquidata con poche parole: “In decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente”, spiega, prima dell’affondo finale: “Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede“. Conte: “Basta vittimismo, chiarisca”Le tensione resta alta, con il presidente M5S Giuseppe Conte che alla premier manda a dire: “Basta vittimismo, entra nel merito e chiarisci i rapporti degli esponenti del clan Senese e dei loro prestanome con il tuo partito. È questo il punto, non ci girare intorno”. Mentre per Nicola Fratoianni di Avs, quello che la presidente del Consiglio “dovrebbe chiarire, e per la verità dovrebbe preoccuparla, è la facilità di relazione di alcuni alti esponenti del suo partito con questi personaggi, da quel che continua ad emergere da indagini e inchieste giornalistiche”. La maggioranza fa quadrato in difesa della presidente del Consiglio, con il vicepremier Antonio Tajani che parla di “accuse infamanti”, il ministro della Difesa Guido Crosetto che stigmatizza i modi “scorretti e falsi” dell’opposizione, e tutto lo stato maggiore di FdI “indignato” da un attacco che il capogruppo al Senato Lucio Malan definisce di “una sinistra spregevole e irresponsabile”. La foto a un evento FdI a Milano nel 2019Secondo le anticipazioni di Report, il selfie di Amico con Meloni sarebbe stato scattato il 2 febbraio del 2019: “All’Hotel Marriott di Milano era presente l’intero gotha di Fratelli d’Italia – si legge nel post pubblicato dalla trasmissione -. L’occasione era la prima grande iniziativa politica del partito al nord, in vista delle Europee di quell’anno. Per questa ragione, si erano mobilitati il futuro presidente del Senato Ignazio La Russa e una lunga schiera di futuri ministri: Raffaele Fitto, Daniela Santanchè, Adolfo Urso, Guido Crosetto. Il pezzo forte era riservato per il gran finale della manifestazione: l’intervento della leader Giorgia Meloni. Tra militanti e dirigenti in sala ad accogliere la futura presidente del Consiglio, c’era, in prima fila, anche Gioacchino Amico”, prosegue il post di Report nel quale si fa riferimento a alla possibilità che Amico avrebbe avuto di entrare liberamente a Montecitorio.Sul punto la Camera dei deputati rende noto che “non è mai stato rilasciato alcun tesserino permanente intestato al soggetto citato dalle fonti di stampa”. Ma la polemica sembra lontana dal chiudersi. Questo articolo Meloni e il selfie con pentito del clan Senese, polemiche e replica della premier: “Solo fango” proviene da LaPresse