Per chi soffre di diabete la soluzione per navigare in sicurezza tra il rischio di ipo e quello di iperglicemia passa per la tecnologia, meglio ancora se abbinata all’AI. È la soluzione offerta dal nuovo sensore per il monitoraggio in continuo del glucosio basato sull’intelligenza artificiale già disponibile in Italia e sviluppato da Roche Diagnostics. Piccolo come un bottone e discreto, il sensore si applica con un device ed è collegato con due App ad hoc.“Una soluzione semplice, che si può indossare anche sott’acqua e permette di conoscere in tempo reale il valore della glicemia. Inoltre l’algoritmo offre anche previsioni sull’andamento a due ore e notturno della glicemia”, testimonia Mattia Berghinz, paziente con diabete – nonchè appassionato di immersioni – che sta indossando il dispositivo smart da tre settimane (l’ha provato anche sott’acqua), e racconta alla stampa la sua esperienza.Le sfide e i numeri del diabeteIl nuovo sistema Accu-Chek SmartGuide, in Italia dall’inizio dell’anno, punta a personalizzare la gestione del diabete con l’aiuto di dati e tecnologia. “Pensiamo che in Italia si stimano oltre 4,5 milioni persone con diabete. ll monitoraggio della glicemia è fondamentale perché permette di conoscere e personalizzare le azioni con l’obiettivo di mantenere la glicemia vicine ai valori normali”, dice Dario Pitocco, professore associato di Endocrinologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore Unità Operativa di Diabetologia di Fondazione Policlinico Gemelli di Roma.Un rebus con molte tessere e il ruolo dell’AI“I dispositivi medici per il monitoraggio in continuo del glucosio nel tempo si sono evoluti diventando sempre più attendibili e andando incontro ai bisogni delle persone con diabete, anche per coloro che non utilizzano i microinfusori di insulina. Queste soluzioni aiutano a gestire le problematiche di ogni giorno e favoriscono un approccio per ridurre la frequenza di eventuali eventi critici. Pensiamo che sono oltre 80 i fattori che possono influenzare l’andamento della glicemia. I sistemi di ultima generazione presentano algoritmi predittivi integrati e AI based che aiutano a guardare oltre il valore istantaneo di glucosio, consentendo anche una predizione dell’andamento del glucosio nelle due ore successive’’, spiega Pitocco.L’utilità della previsione per il buon controllo del diabete“La paura dell’ipoglicemia modifica la vita delle persone, portandole anche a fare meno attività fisica. Si stima che in un mese i pazienti con diabete saltino da 3 a 5 dosi di insulina per il timore di episodi di ipoglicemia”, sottolinea Concetta Irace, professoressa all’Università degli Studi Magna Grᴂcia di Catanzaro.“Non è solo la disponibilità dei dati in tempo reale a segnare il progresso del monitoraggio continuo del glucosio, bensì l’integrazione con algoritmi di intelligenza artificiale capaci di interpretare i dati e anticipare ciò che accadrà”, dice Irace. “Oggi queste tecnologie trasformano i dati in previsioni, aiutando le persone a gestire la terapia in modo più semplice e consapevole. Un passo avanti importante – afferma la specialista – soprattutto se si considera che l’ipoglicemia resta una delle principali paure, in particolare durante la notte, quando è più difficile da riconoscere. Proprio qui entra in gioco l’intelligenza artificiale, con due vantaggi: consentire alle persone una programmazione dei propri impegni e una gestione della malattia più attenta per evitare il rischio di complicanze”.Innovazione e sostenibilitàUna App mostra i dati in tempo reale, l’altra consente di fare previsioni. Obiettivo, offrire “un approccio proattivo alle persone con diabete”, spiega Burcak Celik, General Manager Roche Diagnostics Italia, “ma anche una sempre maggiore flessibilità e personalizzazione della cura, supportando l’adesione terapeutica anche nell’ottica di garantire una sempre maggior sostenibilità” per il Servizio sanitario nazionale. Perchè evitare le ‘montagne russe’ della glicemia riduce anche gli accessi in pronto soccorso e i costi del diabete per il Ssn, che non sono pochi.Stando ai dati presentati agli Stati Generali sul Diabete 2026, l’impatto economico complessivo sul Ssn è di circa 20 miliardi di euro l’anno (tra costi diretti e indiretti).“Secondo me proprio la possibilità di una previsione a due ore e la notte è la chiave del successo di questo sistema. Previsioni attendibili, come ho potuto verificare. Tra l’altro il device è collegato con la clinica e il diabetologo può controllare i dati in tempo reale”, conclude Mattia Berghinz.Da sinistra: la giornalista Maria Rita Montebelli e Burcak Celik, General Manager Roche Diagnostics ItaliaQuesto articolo Diabete sotto controllo col primo sensore che monitora il glucosio basato sull’AI proviene da LaPresse