‘Sistema Sorrento’, la confessione dell’ex sindaco Coppola: “Ho intascato 215mila euro di tangenti”

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La sintesi arriva al termine di un interrogatorio investigativo di fine estate: “Ho intascato 215mila euro di tangenti e non ho occultato contanti altrove”. Parola dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola, e c’è da credergli. È il 17 settembre 2025, sono le ore 14: Coppola sta vuotando il sacco, attraverso i suoi avvocati Bruno Larosa e Gianni Pane ha preso accordi con i pubblici ministeri di Torre Annunziata che a maggio lo hanno messo in carcere.Grazie a questi verbali, nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari Maria Concetta Criscuolo ha disposto gli interrogatori preventivi per 15 indagati che rischiano l’arresto. Da due settimane Coppola sta rivelando accordi corruttivi e procedure inquinate su altri appalti e gare del “Sistema Sorrento”: il Campo Italia, le assunzioni al Comune, l’affidamento del Teatro Tasso, le dispendiose campagne promozionali per la città del Tasso da promuovere in tutto il mondo.Quella che pone il pm Giuliano Schioppi è l’ultima domanda di un tour de force di quattro lunghe, dispendiose, estenuanti giornate – tra il 2 e il 17 settembre – trascorse tra confessioni e chiamate in correità. L’ex sindaco ha confermato di aver raccolto mazzette da Raffaele Guida detto ‘Lello il Sentitivo’, l’amico che teneva i rapporti con gli imprenditori del ‘Sistema’; dallo staffista Francesco Di Maio, che curava le relazioni con il presidente di Prisma Michele De Angelis; ed in proprio, con la compravendita dei concorsi truccati.Coppola le quantifica così: “Dall’attività illecita e in particolare, dalle corruzioni perfezionatesi, io ho ricevuto da Raffaele Guida 105mila euro. Da Di Maio non so con precisione quanto mi è stato consegnato a titolo di tangenti. Le consegne sono iniziate a settembre 2022 e, in totale, facendo un calcolo matematico, mi ha consegnato la somma complessiva di 60.000 euro. Poi ci sono 50.000 euro ricevuti per le tre vicende corruttive, l’assunzione dei due istruttori e il vigile, di cui ho già parlato nei precedenti interrogatori”.Infine le precisazioni: “Oltre ai 37.000 euro che mi avete trovato, ho una somma di 150.000 euro sul conto corrente che, ovviamente, spendendo il contante che ricevevo a titolo di tangenti, ho avuto modo di accumulare sul conto corrente. Non ho altro contante e non ho occultato contante in qualche luogo”. La Procura guidata da Nunzio Fragliasso è soddisfatta, pochi giorni dopo Coppola otterrà gli arresti domiciliari col parere favorevole del pubblico ministero.L'articolo ‘Sistema Sorrento’, la confessione dell’ex sindaco Coppola: “Ho intascato 215mila euro di tangenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.