Sul terribile omicidio di un 47enne di Massa, massacrato di botte di fronte al figlio di 11 anni, il Tg de La7 ha mandato in onda un servizio nel quale – e non è un caso unico nella nostra informazione buonista a corrente alternata – il giornalista ha dichiarato che il “branco” era formato da “ragazzini” dai 16 ai 23 anni. Ha detto proprio ragazzini. “Ragazzini” di nazionalità rumena, tre dei quali sono stati immediatamente catturati dalle forze dell’ordine.Ora, a parte che altre fonti sostengono che il più giovane di questi delinquenti avesse 17 anni, ancora una volta rispunta questo vezzo di sminuire con un diminutivo a dir poco ridicolo il comportamento criminale di individui grandi e grossi nella piena facoltà di intendere e di volere. Tant’è che alcuni giorni fa, durante un talk show in onda su Rai1, è stato definito allo stesso modo, cioè ragazzino, un individuo di 19 anni che, entrato in una scuola con un coltello probabilmente per minacciare una ragazza di 14 anni, era stato poi neutralizzato dal pronto intervento di un docente.A questo punto, considerando anche lo sviluppo fisico delle nuove generazioni, le quali anche quando non sono ancora punibili per la nostra legge (emblematica la vicenda di un 13enne che aveva rapinato un ufficio postale e che gli impauriti impiegati, data la grande complessione fisica del soggetto, hanno pensato che fosse un uomo fatto), sembrano in grado di commettere reati gravissimi (vedi il caso dell’accoltellamento di una insegnante della bergamasca), mi chiedo quale sarebbe, secondo le citate anime belle del nostro giornalismo, l’età giusta per essere definiti adulti?Le stesse anime belle che in molti casi, segnalo, sarebbero d’accordo per estendere anche ai “ragazzini” di 16 anni il diritto/dovere del voto.Quindi,come si vede siamo nel pieno e solito corto circuito del buonismo in salsa progressista: ragazzini che sbagliano anche se sono maggiorenni e ragazzini che, tuttavia, possono esprimere il loro consenso democratico anche se maggiorenni non sono. È veramente roba dell’altro mondo.Claudio Romiti, 13 aprile 2026L'articolo Non chiamateli “ragazzini” proviene da Nicolaporro.it.