Le fibrillazioni interne a Forza Italia non sono finite con il vertice tra i figli di Silvio Berlusconi e il segretario Antonio Tajani negli uffici di Mediaset. Anzi. Più passano i giorni e più la tregua stabilita nel faccia a faccia dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, la riforma bandiera del partito, sembra vacillare. A gettare nuova benzina sul fuoco è un attacco diretto del capogruppo alla Camera degli azzurri, Paolo Barelli, fedelissimo di Tajani e dato per “sacrificato” ad horas nel tentativo di rilanciare l’azione di FI.L’ex presidente della Federnuoto ha tirato una bordata a Marina e Pier Silvio Berlusconi. Rispondendo a chi gli domandava se gli eredi del fondatore di Forza Italia stiano guidando positivamente Forza Italia, ha risposto: “Normalmente i partiti si guidano dall’interno”. I figli dell’ex presidente del Consiglio, ha sottolineato, “hanno normalmente un affetto scontato per il partito, che è carne della loro carne, frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessino”. Ed ecco l’affondo: “Dopodiché c’è la quotidianità, e bisogna starci dentro”.Una frecciata inedita nei confronti di chi continua a sostenere il partito-azienda. Non il primo. Visto che domenica il fronte contro Marina e Pier Silvio era stato aperto dallo storico conduttore delle reti di Fininvest, Paolo Del Debbio con parole al veleno per la scelta di aver incontrato Tajani nella sede di Mediaset: “Hanno indebolito il segretario di Fi e anche il pluralismo dell’azienda”, la sintesi del suo pensiero.Articolo in aggiornamentoL'articolo Forza Italia, il capogruppo Barelli contro i figli di Berlusconi: “I partiti si guidano da dentro” proviene da Il Fatto Quotidiano.