PORTO SAN GIORGIO, CON “FRÀ” SABATO 11 APRILE GIOVANNI SCIFONI METTE IN SCENA SAN FRANCESCO, SUPERSTAR DEL MEDIOEVO

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Giovanni Scifoni è protagonista e autore del monologo “Frà. San Francesco, la superstar del Medioevo” che va in scena sabato 11 aprile al Teatro Comunale di Porto San Giorgio in chiusura della stagione in abbonamento proposta da Comune e AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche.Prodotto da Mismaonda e Viola Produzioni lo spettacolo, scritto da Scifoni è messo in scena per la regia di Francesco Brandi con le musiche di Luciano Di Giandomenico e presentato con gli strumenti antichi di Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli.«Come si fa a parlare di San Francesco senza essere banali?» scrive Scifoni nella presentazione. «Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco.Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione?Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, la malattia, il dolore fisico e il mutismo.Il monologo si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, Frà – prosegue Scifoni – sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me. E poi il gran finale, la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con “sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare”».Biglietti e informazioni: Teatro Comunale Porto San Giorgio (tel. 331/4022876), AMAT biglietterie del circuito (tel. 071/2072439), vivaticket.com (con aggravio di costo in favore del gestore del servizio). Inizio ore 21.15 ***