Leggiamo che nei giorni scorsi sono stati sospesi ben 32 deputati dell’opposizione da che impedirono l’evento alla Camera di discussione della proposta legata al tema della remigrazione. Sono stati combinati 4-5 giorni di stop per chi, leggendo la Costituzione, fermò la conferenza sulla remigrazione con Casa Pound e altri gruppi dell’estrema destra. “Orgogliosi, lo rifaremmo” hanno commentato.La proposta Proviamo allora a svolgere qualche pacata e telegrafica considerazione intorno a questa tribolata vicenda. La proposta sulla remigrazione, va detto, è demenziale sotto qualsivoglia punto di vista. Demenziale anzitutto in ragione del fatto che vuole lavorare sugli effetti senza toccare le cause. E le cause, lo ricordiamo, coincidono con l’imperialismo capitalistico e con la vampiresca sete di sangue di lavoratori a basso costo propria del capitale, contro il quale i gruppetti di cui sopra non hanno, ça va sans dire, nulla da dichiarare.Tali gruppetti infatti se la prendono con i migranti, e mai con i padroni del capitale che sfruttano i migranti e che grazie ai migranti stessi sono nelle condizioni di poter abbassare i costi della forza lavoro di tutti, migranti e autoctoni. Demenziale in effetti anche il nucleo della proposta, giacché rimandare a casa chi arriva mentre altri continueranno ad arrivare equivale a provare goffamente a svuotare l’oceano con un secchiello.L’impedimento del dibattitoL’immigrazione di massa come strumento dello sfruttamento capitalistico si combatte anzitutto combattendo il capitale e la sua depredazione delle terre da cui gli esseri umani sono poi costretti a fuggire per andare a finire puntualmente nelle fila dell’esercito industriale di riserva di marxiana memoria dei lavoratori sfruttati, con i quali il capitale, come ricordavo, abbassa le condizioni lavorative di tutta la classe lavoratrice. Discorso troppo arduo, mi rendo conto, per il capita insanabilia della proposta sulla remigrazione, i quali dovrebbero, per dirla con Hegel, essere rispediti alla scuola elementare della saggezza.Ciò detto, impedire a qualcuno di esprimere le proprie idee, per sbagliate che siano, rappresenta sempre e comunque un grave errore. Il contrario di falsità, infatti, è verità, non censura. Le idee false, come insegna Baruch Spinoza, si combattono con le idee vere, non certo con la pratica oscena inqualificabile della censura.Ovviamente l’argomento mobilitato da chi impedì la conferenza è sempre il solito, ossia quello secondo cui erano esponenti della destra neofascista, e in quanto tali era d’uopo non farli parlare. Ci domandiamo allora se al cospetto di idee fasciste, o presunte tali, si tratti di confutarle mostrandone la falsità, come a noi pare evidente si debba fare, o se invece si debba semplicemente impedirne l’esposizione.Nel primo caso abbiamo la prova di una democrazia robusta, che con metodi democratici respinge il falso mediante la confutazione delle idee. Nel secondo caso, invece, precipitiamo in un paradosso lampante. Per combattere le idee fasciste metabolizziamo i metodi fascisti, ossia la censura e l’impedimento del dibattito.Ecco perché, a mio giudizio, fu un errore impedire quella conferenza. Se ne sarebbero in vero dovute confutare le idee, e ciò peraltro non sarebbe stato affatto arduo, anzi sarebbe stato, a dirla tutta, semplicissimo.Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro The post 32 deputati sospesi: cosa è successo davvero alla Camera appeared first on Radio Radio.