“La cosa paradossale è che la selezione dei candidati alle politiche in Fratelli d’Italia la faceva Delmastro. E Delmastro aveva anche instaurato una serie di rapporti preferenziali con alcuni magistrati antimafia italiani, da quello che ho capito per chiedergli ma questo è buono o non è buono? Il risultato paradossale è che questo partito oggettivamente in questo momento ha avuto, al di là dei casi non penalmente rilevanti, il maggior numero di amministratori coinvolti in fatti di mafia“. Così il direttore del Fattoquotidiano.it Peter Gomez torna a parlare del caso Delmastro e dei paradossi interni a Fratelli d’Italia. Un partito che, spiega, è esploso improvvisamente.Gomez ne parla in un dialogo con l’ex magistrato Gherardo Colombo, ospiti del festival antimafia “L’impegno di Tutti” promosso dall’associazione Wikimafia a Milano. “Tutto si è appoggiato sul livello penale e tutte le altre responsabilità non esistono più – ha osservato l’ex magistrato Gherardo Colombo – il sistema non funziona perché è passato il concetto che o una cosa è penalmente rilevante o altrimenti è lecita. Ma non è così”.L'articolo La questione morale in Fratelli d’Italia, Gomez: “Il paradosso è che la selezione dei candidati la faceva Delmastro” proviene da Il Fatto Quotidiano.