Sampdoria, ultimatum di Tey a Manfredi: accordo entro l’iscrizione per la stagione 2026/27

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Mar, 14 Apr 2026L’imprenditore di Singapore vuole il passo indietro dell’attuale presidente per poi valutare in autonomia una possibile cessione del club.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)Dopo aver messo a punto l’impalcatura per il divorzio, ora Joseph Tey ha fissato anche una data limite per risolvere ufficialmente le pratiche che porteranno Matteo Manfredi fuori dalla Sampdoria.Come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, l’attuale presidente blucerchiato cederà le proprie azioni di classe A – con il relativo diritto di voto – della capogruppo lussemburghese Gestio Capital Structuring & Investment Solutions all’investitore singaporese, che diventerà così unico azionista del club. Ma nelle ultime ore sono stati riscontrati rallentamenti, da qui la scelta di Tey di mettere Manfredi davanti a una scadenza certa e non prorogabile.Non è servito, sotto questo punto di vista, nemmeno il Consiglio di amministrazione andato in scena giovedì scorso. Gli animi erano anche abbastanza infuocati, come è prevedibile quando si è di fronte alla fine di una collaborazione che ha prodotto scarsi risultati. E ora il tempo inizia a stringersi, con Tey pronto a fare un passo indietro dal punto di vista finanziario per lasciare la cosiddetta patata bollente interamente nelle mani di Manfredi. Ma a quanto filtra nessuno dei due vuole mettere nei guai il club, ma comunque un accordo definitivo fra le parti non arriva.La prossima scadenza del 16 aprile per stipendi di gennaio e febbraio a calciatori e dipendenti è stata onorata in anticipo, ma ogni altra uscita è stata congelata con Tey che ha posto come deadline il 16 giugno, termine perentorio per la domanda di ammissione al campionato 2026/2027. Entro quel giorno, magari anche con qualche ora di anticipo, va trovata una soluzione. Ovviamente più va avanti questo muro contro muro e più si rischia l’immobilismo in casa Sampdoria in vista della prossima stagione.La parte societaria, dal CEO Sport Fredberg al direttore sportivo Mancini, è completamente ferma, in attesa che dal piano superiore arrivino direttive, che siano firmate da Manfredi o Tey poco cambia purché si torni a pensare al futuro della Sampdoria. Da parte dell’area operativa c’è grande attenzione e, anche una certa speranza, per continuare a lavorare solamente con una persona sola, avendo in chiaro il piano di sviluppo. Lo stesso Tey, che vuole il passo indietro di Manfredi dopo aver praticamente garantito da solo la solidità economica del club, avrebbe già manifestato i primi segnali di dismissione con uno scenario di cessione che si fa sempre più largo. Ma prima, come detto, serve l’uscita dalla Sampdoria di quello che rimane però a tutti gli effetti il presidente e il controllore delle azioni della Sampdoria. Ma il tempo scorre e il margine di manovra si riduce sempre di più in vista della prossima stagione.Developed by 3x1010