Trump: "L'Iran sotto pressione, ma non userò l'atomica"

Wait 5 sec.

AGI - Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha delineato oggi dalla Casa Bianca la strategia dell'amministrazione nei confronti di Teheran, escludendo l'impiego di testate atomiche ma confermando una pressione militare ed economica senza precedenti. Durante una conferenza stampa nello Studio Ovale, Trump ha ribadito che la priorità assoluta resta la denuclearizzazione della Repubblica Islamica, sottolineando come il fattore tempo giochi a favore di Washington.Controllo dello Stretto e vantaggio militareSecondo il Presidente, l'efficacia delle operazioni condotte finora ha garantito agli Stati Uniti una posizione di netto vantaggio. Trump ha dichiarato che gli USA controllano attualmente lo Stretto di Hormuz, la cui riapertura è subordinata al raggiungimento di un'intesa formale."Loro sono sotto pressione, non noi. Non ho fretta, abbiamo tantissimo tempo. L'Iran non deve avere l'arma nucleare", ha affermato Trump, precisando di aver già colpito circa il 75% degli obiettivi prefissati. Il Presidente ha poi chiarito la natura del conflitto: "Abbiamo annientato l'Iran con armi convenzionali e non useremo un'arma nucleare, né ne abbiamo bisogno. Le armi nucleari sono strumenti di distruzione che non dovrebbero mai essere autorizzati ad essere utilizzati".Caos ai vertici di TeheranL’analisi dell’amministrazione statunitense si sofferma anche sulla destabilizzazione interna della leadership iraniana. Trump ha riferito di una catena di comando compromessa dopo l'eliminazione di diversi livelli gerarchici."Non sappiamo chi stia attualmente guidando l'Iran dopo aver eliminato più di un livello della sua leadership. Il terzo livello di leadership che ora governa Teheran sta vivendo uno stato di estrema ansia riguardo al proprio destino personale", ha commentato il Presidente, aggiungendo che i nuovi vertici "si stanno azzuffando come cani e gatti sulla questione di chi debba governare, perché abbiamo creato loro un vero caos".Implicazioni economiche e sicurezza globaleSul fronte interno, Trump ha ammesso che il blocco dello Stretto e le tensioni geopolitiche avranno un impatto sui costi energetici per i cittadini americani, definendolo un sacrificio necessario per la sicurezza a lungo termine. Quanto ai prezzi del carburante gli americani dovranno prevedere di spendere di più per la benzina "per un po' di tempo". Il futuro del mercato petrolifero delineato dal presidente Usa prevede che con la chiusura delle rotte iraniane, "tutte le navi vengono negli USA per acquistare il nostro petrolio e gas". Il risultato di questa politica sarà, nelle parole del Presidente, "un Iran senza armi nucleari".Trump ha concluso l'intervento ribadendo la sua fermezza nel voler impedire a Teheran di minacciare Israele e le nazioni arabe: "Voglio raggiungere un accordo che metta al sicuro la nostra nazione e il mondo intero da squilibrati in possesso di armi nucleari". Qualora il negoziato non dovesse procedere, Washington si dice pronta a eliminare i restanti obiettivi militari. Alla domanda su quanto sia disposto ad attendere, la replica è stata perentoria: "Non mettetemi fretta".