La prof che ha tagliato i capelli a due alunne: «Oggi con i ragazzi bisogna fare teatro»

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La supplente della scuola Bellini di Venezia dice che tagliare una ciocca di capelli a una sua alunna è stato «un semplice gioco». Condiviso con gli studenti. Una «minaccia» velata e scherzosa che da settimane la supplente ripeteva agli alunni, nei momenti di maggiore confusione. L’insegnante parla con il Corriere della Sera: «Da settimane minacciavo scherzosamente i ragazzi di spuntare loro le doppie punte se non avessero smesso di fare confusione in classe. Ovviamente ogni volta si facevano una risata».Il taglioPoi la situazione è precipitata: «Quella che ho usato è una forbice da carta, piccola e con le punte arrotondate. Durante un’esercitazione scritta tutti, per perdere tempo, mi hanno chiesto a turno ed insistentemente dove scrivere alcuni esercizi: dietro il foglio bianco, in verticale o in orizzontale, in un altro foglio bianco, a quadretti o a righe. Ho spiegato che non mi interessava, purché svolgessero l’esercizio. D’impulso e senza rifletterci ho recuperato dalla cattedra le forbici e ho ritagliato un ciuffo ribelle di una ragazza con cui sapevo di potermi permettere quell’azione». La ragazza «è stata allo scherzo. Una seconda ragazza mi ha chiesto di tagliare un ciuffo anche a lei. Mi sono avvicinata e l’ho fatto. Ha riso insieme a tutti gli altri. Poi tutti hanno terminato la verifica e nel silenzio ho riflettuto sul comportamento effettivamente inopportuno che avevo tenuto. Ma ormai era fatta».L’incontro e le scuseIl racconto prosegue: «Il giorno dopo ho incontrato la mamma della ragazzina e mi sono scusata e spiegata. La madre ha capito. Abbiamo convenuto che la studentessa non era turbata dal gesto, che non era punitivo. Un gioco inopportuno, certo». Il suo contratto scade «il 29 aprile e avevo comunicato agli studenti che non ero sicura di volerlo rinnovare fino a fine anno. Loro avevano tradito la mia fiducia con questa loro continua disattenzione. Ero molto amareggiata». Infatti il giorno dopo «mi hanno voluto consegnare un mazzo di fiori per scusarsi del loro comportamento “rumoroso” e per chiedermi di restare e di portarli fino agli esami. Alcuni di loro mi hanno anche scritto una lettera. Già la supplente prima di me non aveva proseguito. La classe è meravigliosa ma turbolenta». Secondo lei «per la mia poca esperienza i ragazzi ti seguono solo se ti “riconoscono” e ti stimano. Il gioco, lo scherzo, fanno parte del processo, specialmente con i ragazzi di oggi».I ragazzi di oggiSecondo lei «Hanno bisogno di essere stimolati, dobbiamo catturare la loro attenzione e dare spazio al loro “protagonismo”. A questo le battute e i giochi servono molto. Io sono sicuramente una persona inusuale, ma i miei ragazzi più grandi si ricordano di me anche per quello. In altre classi mi è capitato di scherzare usando mini pistole ad acqua, o pistoline di legno ad elastici. Con i ragazzi di oggi bisogna fare praticamente teatro».L'articolo La prof che ha tagliato i capelli a due alunne: «Oggi con i ragazzi bisogna fare teatro» proviene da Open.