Chiuso il “The Sanctuary”: sovraffollamento, irregolarità e rischi per la sicurezza

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Roma – Sovraffollamento, gravi carenze igieniche e irregolarità strutturali: sono queste le principali motivazioni che hanno portato alla chiusura della discoteca The Sanctuary, nel cuore del Colle Oppio. A renderle note è stata la Questura a una settimana dal provvedimento di sequestro.Secondo quanto accertato durante i controlli, il locale ospitava fino al triplo delle persone consentite, senza una distinzione tra area ristorante e discoteca. Un unico accesso permetteva infatti ai clienti di muoversi liberamente, rendendo impossibile il controllo dei flussi e aumentando il rischio di situazioni pericolose.Tra le criticità più rilevanti emergono anche modifiche strutturali non autorizzate. Al posto della piscina prevista in planimetria è stata trovata una struttura coperta in legno con divani, mentre in un’area esterna era stata installata un’impalcatura in ferro con bar, consolle dj e piscine prive di protezioni.Il quadro si aggrava sul fronte della sicurezza. Gli agenti hanno rilevato uscite di emergenza ostruite, assenza di illuminazione di sicurezza e maniglioni antipanico, oltre a impianti elettrici in condizioni precarie e pavimentazioni dissestate.Non meno gravi le condizioni igienico-sanitarie: i servizi igienici indicati nelle planimetrie risultavano inesistenti e nei magazzini è stato riscontrato accumulo di materiali di scarto.Per questi motivi, il titolare della società è stato denunciato per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.Dalla proprietà, nei giorni successivi al sequestro, è arrivata una comunicazione: «Saremo temporaneamente chiusi e riapriremo presto», attribuendo parte delle criticità alla gestione degli spazi esterni.