Lun, 27 Apr 2026L’attenzione degli inquirenti si sta allargando a tutto il mondo arbitrale: oltre alle presunte interferenze, si sta analizzando i rimborsi spese e le graduatorie di giudizio.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)L’inchiesta sugli arbitri, nata con l’accusa di concorso in frode sportiva avanzata dalla Procura di Milano a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni sembra sempre allargarsi di più. Sotto la lente di ingrandimento del pm Maurizio Ascione, sono finiti infatti altri casi di eventuali intromissioni sulle decisioni in sala VAR. A riportarlo è l’edizione odierna del La Stampa.Al momento è noto che nella lunga lettera-denuncia inviata il 22 maggio 2025 dall’ex guardalinee Domenico Rocca alla Commissione arbitrale nazionale (e per conoscenza al sito arbitri.com) per denunciare i vertici dell’AIA, si faccia riferimento a partite che esulano da quelle fin qui contestate a Rocchi nella convocazione in procura. Sono diversi i match da lui citati, tra Serie A e B. C’è ad esempio Inter-Roma: «Ma perché in Inter-Roma, Gervasoni supervisore di giornata, non “bussa” ai VAR per far assegnare un calcio di rigore netto (…) errore grave, che molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore della società Napoli?». Ma questo è solo un accenno. «Da inizio stagione – scrisse Rocca nella lettera archiviata dalla giustizia sportiva ma non dalla procura di Milano – ne potrei raccontare tantissime, fra arbitri, assistenti e VAR e di casi simili o addirittura anche casi peggiori».Ciò che invece appare certo, al momento, è che dopo la denuncia di Rocca, Antonio Zappi, allora presidente dell’AIA e ora inibito per 13 mesi in attesa del CONI, inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della FIGC che predispose un cambio di regolamento che obbligava chiunque andasse a Lissone, a cominciare da Rocchi, a redigere una puntuale relazione in cui avrebbe dovuto specificare il tipo di attività svolta. Da quel momento nessuno del team del designatore ci è più andato. Inoltre, la stessa FIGC iniziò a inviare ispettori della Procura federale a controllare, mentre i rapporti tra Zappi e Rocchi e i vertici federali si sono incrinati.Oltre alle varie decisioni in sala VAR, che gli investigatori stanno analizzando nel dettaglio in partite diverse rispetto a quelle incluse nell’ordine di garanzia spiccata per Rocchi, si sa ad esempio che la polizia giudiziaria negli ultimi mesi ha acquisito spese e rimborsi sostenuti da arbitri e addetti al VAR per capire chi andava a Lissone, a testimonianza che le presunte intereferenze sarebbero state più di una. Non solo: è stato ascoltato come testimone anche il tassista che accompagnava gli arbitri a Lissone.Inoltre, preso ad entrare sotto il faro della Procura potrebbero entrare anche le dichiarazioni Daniele Minelli, ex arbitro che si è ritirato nel luglio 2025, quindi al termine del campionato oggetto di indagine. Minelli sostiene di avere visto molte ingiustizie, a cominciare dalla compilazione della graduatoria degli arbitri a cui lega anche il tema degli interventi esterni al VAR, proprio dove ora gli inquirenti stanno cercando di scavare, visto che nell’ambiente arbitrale si sapeva benissimo che interventi esterni sui due arbitri al monitor VAR erano severamente vietati dal protocollo in uso. Nel caso di Udinese-Parma è chiaro che se quell’addetto VAR ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna che permette agli arbitri di rimanere o di essere dismessi e quindi di avere o no il gettone di presenza.Infine, come detto, Rocchi e Gervasoni sono indagati per concorso in frode sportiva, quindi si presuppone che nella lista degli indagati ci siano anche altri soggetti oltre ai due ex arbitri. E da qui nasce anche grande curiosità e attesa sull’interrogatorio, fissato per il 30 aprile, dell’ex designatore. Infatti, la frode sportiva è un reato che coinvolge quantomeno due attori. Uno che altera artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara per assicurare a chiunque un indebito vantaggio. Ma al momento non è ancora emerso chi ricopriva tali ruoli con esattezza. Una risposta può arrivare solamente dalle carte dell’inchiesta della Procura di Milano.Developed by 3x1010