L’Iran ha aperto il fuoco contro tre navi nello Stretto di Hormuz e ha sequestrato due di queste. L’escalation è giunta a circa 24 ore dell’estensione del cessate il fuoco da parte di Donald Trump, proroga che secondo la testata Axios non sarebbe valida a tempo indeterminato, ma per una “breve finestra di altri 3-5 giorni”.Gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz complicano gli sforzi volti a riunire Stati Uniti e Iran per un secondo round di colloqui Washington-Teheran da tenersi in Pakistan. Trump, in un messaggio inviato al New York Post, ha definito “possibile” l’ipotesi che possano esserci nuovi colloqui già venerdì. Ma Teheran, per bocca del portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, ha fatto sapere di non avere ancora deciso se partecipare, accusando Washington di avere “dato prova di disprezzo e mancanza di buona fede”.Il nodo Hormuz che sta bloccando i negoziatiIl capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la riapertura di Hormuz è impossibile se permane il blocco navale Usa dei porti iraniani, perché questo costituisce una “palese violazione del cessate il fuoco”. Lo stallo tra Stati Uniti e Iran ha di fatto bloccato quasi tutte le esportazioni attraverso lo Stretto, dove in tempo di pace transita il 20% del petrolio commercializzato a livello mondiale. Gli attacchi alle 3 navi cargo nello Stretto mercoledì mattina sono stati compiuti dai Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran. Prima la nave Epaminondas, registrata in Liberia, è stata “avvicinata e presa di mira da una cannoniera con equipaggio” al largo delle coste dell’Oman, secondo quanto riferito dalla società Technomar che la gestisce. Una seconda nave da carico, la MSC Francesca, è stata poi colpita poche ore dopo, senza che siano stati segnalati danni. Queste due imbarcazioni sono state sequestrate e scortate verso l’Iran. Una terza nave inoltre, identificata come Euphoria, secondo quanto riportato dai media iraniani è stata attaccata dai Pasdaran dopo essere rimasta “bloccata” sulla costa iraniana. Mentre il cessate il fuoco implica che gli attacchi aerei americani e israeliani in Iran si sono fermati, e i missili di Teheran non prendono più di mira Israele e il Medioriente in generale, lo stallo marittimo continua e potrebbe intensificarsi ulteriormente. Ci sono stati più di 30 attacchi contro navi in Medioriente da quando gli Stati Uniti e Israele hanno dato il via alla guerra il 28 febbraio con un attacco a sorpresa contro l’Iran, mentre prima di allora lo Stretto era aperto a tutto il traffico. Inoltre Vortexa, una società di analisi specializzata nei mercati globali dell’energia e del trasporto merci, ha dichiarato di aver registrato 34 movimenti di petroliere soggette a sanzioni e legate all’Iran in entrata e in uscita dal Golfo Persico nella settimana successiva all’imposizione del blocco navale Usa il 13 aprile.La Marina militare italiana: “Pronti a sminamento Hormuz a conflitto finito”È in questo contesto che diversi Paesi europei e non, fra cui l’Italia, stanno discutendo di un’eventuale missione per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Berutti Bergotto, ha annunciato che “la pianificazione prudenziale che ha fatto il Capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e un’unità logistica”, quindi “in tutto sarebbero quattro navi, due operative, una logistica e una di scorta”.Alla domanda se basterebbero quattro navi, Berutti Bergotto ha spiegato che “ovviamente non andiamo da soli, andiamo all’interno di una coalizione internazionale e anche le altre nazioni manderanno cacciamine. In Europa le hanno Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio“.Intanto il fronte libanese è ancora aperto, nonostante sia in vigore il cessate il fuoco di dieci giorni. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato che sono saliti a due i soldati francesi morti nell’attacco di sabato a militari dell’Unifil.Le caporal-chef Anicet Girardin du 132ème régiment d’infanterie cynotechnique de Suippes, rapatrié hier du Liban où il avait été gravement blessé par des combattants du Hezbollah, est mort ce matin des suites de ses blessures. Il est mort pour la France.… pic.twitter.com/1eokASMl57— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) April 22, 2026 “Il caporale capo Anicet Girardin del 132° reggimento di fanteria cinofila di Suippes, rimpatriato ieri dal Libano dove era stato gravemente ferito da combattenti di Hezbollah, è deceduto questa mattina a causa delle ferite riportate”, ha riferito Macron su X.Questo articolo Iran, Teheran sequestra due navi nello Stretto di Hormuz. Trump: “Possibili colloqui venerdì” proviene da LaPresse