Lazio Udinese 3-3, partita per cuori forti, Maldini decide il pari

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La Lazio rischia di dare troppo lavoro ai cardiologi. Nel primo tempo batte la fiacca, lascia giocare solo l’Udinese, e al 18’ becca un gol, un bel gol, dal friulano Ehizibue. Nel secondo tempo si sveglia con Pellegrini che al 50’ restituisce il gesto con un altrettanto bellissimo gol. Ma non finisce qui.Il pareggio non accontenta né i romani, che hanno sfruttato l’intervallo per ricaricare le batterie, né i friulani. Batti e ribatti, all’80’ Pedro decide che è il momento di abbattere il nemico (bè, l’avversario) e spara al volo una pallonata dove Okoye non può coglierlo se non dentro la rete: 2-1.Gliel’abbiamo fatta, dicono i tifosi biancocelesti. Macché, i friulani non si arrendono mai. Passano sei minuti e Atta fa secco Motta che, nel respingere su Bayo gli regala il pallone. Di nuovo pareggio, 2-2.Ma Atta, gustato il sapore del gol, ci riprova sette minuti dopo, in pieno recupero, con la Lazio ancora intontita: angolo di Zaniolo e palla che, dopo una deviazione, finisce sui piedi di Atta che non perdona Motta.Partita finita? Ma va! Certe partite non finiscono mai, per fortuna. È il 95’, l’arbitro è già pronto a fischiare il “tutti a casa” quando Maldini si trova al posto giusto nel momento giusto e infila Okoyo col pallone che gli regala Pedro raccogliendolo dopo che Romagnoli ha colpito il palo.Adesso la partita è proprio finita. Il pareggio fa guadagnare alla Lazio un punto prezioso per agganciare il Bologna all’ottavo posto. (Bruno Cossàr)