Dell’Utri a processo per i 42 milioni ricevuti da Berlusconi: a luglio la prima udienza a Milano

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Marcello Dell’Utri e la moglie Miranda Ratti sono stati rinviati a giudizio dal gup di Milano nell’ambito dell’inchiesta sui circa 42 milioni di euro che l’ex senatore di Forza Italia avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi attraverso una serie di bonifici effettuati tra il 2014 e il 2024. La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare e segna l’apertura del processo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano, con la prima udienza già fissata per il prossimo 9 luglio.La ricostruzione della ProcuraSecondo la ricostruzione della Procura, le somme sarebbero state versate in più tranche dall’ex presidente del Consiglio a Dell’Utri nell’arco di dieci anni. Per gli inquirenti, il punto centrale dell’indagine riguarda la mancata comunicazione di queste movimentazioni patrimoniali alle autorità competenti. Dell’Utri, infatti, in quanto sottoposto alla normativa antimafia dopo la condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbe avuto l’obbligo di dichiarare ogni variazione rilevante del proprio patrimonio. Proprio l’omessa segnalazione di questi trasferimenti costituisce uno dei principali elementi alla base del procedimento.Intestazione fittizia di beni per la moglie Miranda RattiPer la moglie Miranda Ratti, invece, la contestazione riguarda l’ipotesi di intestazione fittizia di beni. Gli investigatori ritengono che una parte delle disponibilità economiche possa essere stata formalmente attribuita alla donna per sottrarle agli obblighi di trasparenza previsti dalla legge. Nel corso dell’udienza preliminare alcune delle contestazioni più risalenti sarebbero state dichiarate prescritte, ma il giudice ha ritenuto comunque sufficienti gli elementi raccolti per disporre il rinvio a giudizio di entrambi.L’evoluzione dell’inchiestaL’inchiesta era nata inizialmente a Firenze, dove i magistrati avevano aperto un fascicolo più ampio sui rapporti economici tra Berlusconi e Dell’Utri. Successivamente, nel marzo 2025, il procedimento era stato trasferito a Milano per competenza territoriale, accogliendo una richiesta avanzata dalla difesa dell’ex parlamentare. Con il provvedimento emesso oggi, il caso entra ora nella fase dibattimentale, durante la quale il tribunale dovrà stabilire se quei trasferimenti di denaro siano stati regolarmente giustificati o se abbiano violato gli obblighi imposti dalle misure di prevenzione patrimoniale.Cosa dovrà chiarire il processoLa vicenda riporta al centro dell’attenzione giudiziaria il lungo rapporto personale e politico tra Berlusconi e Dell’Utri, legati per decenni da una collaborazione che ha attraversato il mondo imprenditoriale e la storia di Forza Italia. Sarà ora il processo a chiarire se quei 42 milioni di euro rappresentassero semplici liberalità private o se vi siano profili di rilevanza penale nelle modalità con cui sono stati gestiti e dichiarati. L'articolo Dell’Utri a processo per i 42 milioni ricevuti da Berlusconi: a luglio la prima udienza a Milano proviene da Nicolaporro.it.