“Il mio amico immaginario era Gesù perché è rock’n’roll. Chi ha venduto l’anima al diavolo poi fa la morale agli altri invece di tacere”: parla Elenoire Casalegno

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Il prossimo 28 maggio sono 50. Ma a guardarla bene Elenoire Casalegno non li dimostra. Per niente. E “man mano che il tempo passa ne sono sempre più certa: io non voglio morire”. È un pensiero fisso, «che ho sin da ragazzina. Questa vita non la voglio lasciare, vorrei vivere in eterno». A Il Secolo XIX spiega le sue ragioni: “Possibile che dopo un percorso così affascinante di evoluzione, di comprensione di se stessi e della realtà, ci sia la sigla, scenda il sipario?”.Una domanda che non ha a che fare direttamente con la fede. “Sono cristiana, sì, non me ne vergogno anche se di questi tempi sembra sia difficile parlarne. Da bambina – racconta ancora al quotidiano di Genova – il mio amico immaginario era Gesù, ho scelto direttamente l’Altissimo”. Ed Elenoire ci parla anche con lui: “Lo faccio anche adesso. Cristo mi ha sempre affascinato, è rock’n’roll”.E quando gli parla gli chiede “cose piccole e grandi, ma ‘la’ domanda che ha accompagnato tutta la mia vita è ‘chi sono’. Scoprirlo, è un percorso non sempre facile. Significa anche accettare aspetti di ombra che ciascuno ha, accanto a quelli di luce. Accettarli. Davvero, non ho fatto altro nella vita che cercare di capirmi e scoprirmi”.Non voleva fare televisione ma fare la magistrato. Ma ha vinto un concorso di bellezza e tutto piano, piano è arrivato per caso, facendo prima la modella, poi il resto. Una vita vissuta libera senza mai accettare nessun compromesso. “Ciascuno può fare ciò che desidera. Non giudico, ma mi arrabbio quando chi ha venduto l’anima al diavolo poi fa la morale agli altri invece di tacere. Moralismi e perbenismi mi infastidiscono parecchio. Io ho combattuto per la meritocrazia pagando anche caro. Dire ‘no” a certe situazioni mi ha fatta etichettare da qualcuno come una dal brutto carattere. Pazienza: oggi posso dire che quel che ho fatto è stato grazie a me, nessuno mi ha mai aiutato e mi sono guadagnata tutto”.A proposito di televisione. “In Mediaset Roberto Giovalli acquistò il format di Eurotrash, che in Inghilterra era un cult negli anni Novanta, condotto dallo stilista Jean-Paul Gaultier. Era una rassegna comica notturna, registrammo 8 puntate e fu divertentissimo. Come vallette c’erano meravigliose drag queen e facevo interviste impossibili con gli ospiti che parlavano dentro a cassonetti della spazzatura. Finte telepromozioni promuovevano scivoli anti-schizzo per il wc e collegamenti aggiornavano il pubblico sul funzionamento settimanale di un attrezzo che serviva per allungare il pene”.Purtroppo “era un programma troppo moderno, forse funzionerebbe anche oggi – dice Elenoire ancora a Il Secolo XIX – Ma i piani alti non erano d’accordo e cancellarono tutto”. Stimo parlando di Silvio Berlusconi? (Sorride) “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.Nel suo privato la Casalegno ha lavorato molto su stessa come donna. E ora “il mio presente è davvero bello: sono innamorata, e penso che l’incontro con il mio compagno sia il frutto, anche, di questo percorso interiore, alla ricerca di una serenità”.Elenoire è innamorata di Matteo Pandini, portavoce di Matteo Salvini. “Tra i suoi impegni e i miei, c’è di buono che ci viene difficile trovare il tempo di litigare. Le discussioni sono così dilazionate che finiamo per lasciar perdere. Anni fa pensavo di dover trovare la persona giusta, ho poi scoperto che l’uomo che si accorda alle mie frequenze poteva arrivare solo al momento giusto”.L'articolo “Il mio amico immaginario era Gesù perché è rock’n’roll. Chi ha venduto l’anima al diavolo poi fa la morale agli altri invece di tacere”: parla Elenoire Casalegno proviene da Il Fatto Quotidiano.