“Una preghiera di ringraziamento perché né il nostro Presidente, né alcun membro dell’amministrazione è rimasto ferito”: così Bruce Springsteen dopo l’attentato

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Una preghiera inaspettata. Bruce Springsteen durante il suo concerto di ieri sera, 26 aprile, al Moody Center di Austin (Texas) ha voluto commentare l’attentato a Donald Trump, durante il gala con i media. “Rivolgo una preghiera di ringraziamento per il fatto che né il nostro Presidente, né alcun membro dell’amministrazione, né alcuno dei presenti, sia rimasto ferito”.E poi ancora”: “Possiamo non essere d’accordo. Possiamo criticare chi è al potere e possiamo lottare pacificamente per le nostre convinzioni, ma non c’è posto, in nessun modo, forma o maniera, per la violenza politica di alcun tipo nei nostri amati Stati Uniti”.I rapporti tra l’artista e il presidente americano sono tesi da anni e ad ogni dichiarazione è un fuoco di polemiche. Springsteen ribadisce anche con il suo nuovo “Land of Hope and Dreams American Tour” che il suo show vuole essere la “celebrazione e difesa dei nostri ideali americani, della nostra democrazia, della nostra Costituzione”.Bruce Springsteen addressed last nights White House Correspondents Dinner shooting in his opening speech tonight in Austin. He toned back his original scathing message of the President.Good on you, Bruce.Video: Richard Schwartz pic.twitter.com/G1oWtpOEyI— Bruce Springsteen: Blog It All Night (@blogitallnight) April 27, 2026L'articolo “Una preghiera di ringraziamento perché né il nostro Presidente, né alcun membro dell’amministrazione è rimasto ferito”: così Bruce Springsteen dopo l’attentato proviene da Il Fatto Quotidiano.