Mercoledì 29 aprile si apre il nuovo ciclo di appuntamenti con Open Space, il Communication Hub del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Via XX settembre 5, Roma a partire dalle ore 18:30). Sarà possibile seguire le tracce della più recente scoperta millenaria: la Basilica di Vitruvio, a Fano, l’unica opera realizzata dal padre dell’architettura occidentale. A raccontarla, il prof. Paolo Clini, tra i principali esperti internazionali di Digital Cultural HeritageNel ‘De Architectura’ Marco Vitruvio Pollione, il primo architetto e teorico della progettazione occidentale, racconta la propria Basilica, l’unico edificio di cui aveva curato personalmente la costruzione (“conlocavi curavique”). Egli definisce quell’originale realizzazione, come “di grande dignità e bellezza” (“summam dignitatem et venustate”). Finora, però, malgrado secoli di ipotesi e centinaia di disegni che la ‘ricostruivano’, nessuno era riuscito a individuare con precisione i resti della maestosa invenzione vitruviana, destinata, nel I secolo augusteo, all’amministrazione della giustizia. A far riemergere, solo di recente, recuperandola dai millenni, quest’opera capitale, è stata l’azione delle Sovrintendenza, coadiuvata da trent’anni di studio di chi non si arrese a considerare chimerica e fantasiosa l’ipotesi di rinvenirne i resti nel sottosuolo di Fano. Proprio qui hanno condotto le ricerche instancabili di Paolo Clini, docente dell’Università Politecnica delle Marche, co-fondatore del Centro Studi Vitruviani e del primo laboratorio italiano di IA per i Beni Culturali, il patrimonio storico-artistico, archeologico e architettonico. Come si costruisce memoria grazie all’integrazione innovativa di approcci umanistici e sistemi digitali? Come è stato possibile mettersi sulle tracce di questo magnificente quanto introvabile tesoro millenario? Il viaggio verso il ritrovamento del ‘Sacro Graal’ dell’architettura e dell’archeologia dell’Antica Roma, ovvero la Basilica di Vitruvio, sarà di scena, mercoledì 29 aprile, nel corso di Open Space 2026, il Communication Hub del Consiglio Nazionale degli Ingegneri pensato come ponte tra la scienza di Eiffel e i grandi temi dell’attualità, della cultura, dell’innovazione. L’appuntamento è per le ore 18:30, presso la sede del CNI in via XX Settembre 5, Roma, con: “Dalla basilica di Vitruvio alle sfide del digitale”. Per la prima volta, una delle principali scoperte archeologiche degli ultimi decenni sarà illustrata da una prospettiva capace di intrecciare, con la guida di uno tra i principali esperti internazionali di Digital Cultural Heritage, algoritmi e racconto del passato. Protagonista della serata, oltre al già citato prof. Paolo Clini, sarà il delegato alla Comunicazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Alberto Romagnoli.“Nel campo della ricerca -spiega Clini- l’intelligenza artificiale ci aiuta ad analizzare grandi quantità di dati, riconoscere relazioni, creare strumenti di mediazione culturale più efficaci, sviluppare avatar, chatbot e ambienti intelligenti capaci di accompagnare pubblici diversi nella conoscenza del patrimonio. In questo senso, l’IA può diventare anche uno strumento di democratizzazione, perché rende il patrimonio più accessibile, più comprensibile e più vicino alla vita delle persone”.