Madre si butta dal balcone con i tre figli, le confidenze al parroco: «Si sentiva soffocata». Il marito non si è accorto di nulla

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«Glielo avevo detto più volte: se non ce la fai, se ti senti giù fatti aiutare. Se non vuoi andare dallo psichiatra o dallo psicologo consulta almeno il tuo medico e digli: mi sento giù». A dirlo al Corriere della Sera è don Vincenzo Zoccoli, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore che si trova a poche centinaia di metri da dove è avvenuta la tragedia di Catanzaro. La donna, che si è gettata dal balcone insieme ai suoi figli, di cui due deceduti sul colpo, era molto attiva in parrocchia. Era una catechista, e partecipava con impegno alle attività di volontariato. Don Vincenzo aveva colto in lei «un malessere», soprattutto dopo l’ultima gravidanza. Si era confidata con lui, e il parroco aveva cercato di «spronarla a reagire» e a «chiedere aiuto». Per questo, quando mercoledì mattina i fedeli lo hanno svegliato per informarlo che una donna si era buttata dal balcone, ha pensato subito a lei. «Si sentiva soffocata da quella situazione di dover crescere tre figli, nati a poca distanza l’uno dall’altro – dice don Vincenzo -. Ma io gli dicevo: forza, vedi come tanta gente, tra virgolette, ti invidia per questi tre bambini». Nonostante ciò il parroco assicura che «non aveva mai espresso alcun rifiuto della vita. Tutt’altro».La depressione post partumContinuava a mostrarsi «solare e sorridente», ma nonostante le apparenze sarebbe stata proprio l’ultima maternità a far riesplodere un malessere che forse covava da tempo e che l’aveva portata a compiere gesti di autolesionismo. «Di questo non mi aveva mai parlato – afferma don Vincenzo -. Io penso che quel che ha fatto nasca dalla stanchezza o dalla depressione post partum. Lei aveva la paura di non farcela con i bambini. Di non essere capace. Di non riuscire. Io invece la spronavo: forza che ce la fai. Non so proprio cosa si potesse fare di più». I colleghi della Rsa di Catanzaro in cui lavorava non avrebbero colto alcun segnale di allarme, così come il marito. Quest’ultimo si trova ora a Genova, dove è ricoverata la figlia maggiore, unica sopravvissuta.Come sta la bambina di 6 anniLa bambina di 6 anni, l’unica sopravvissuta, è stata trasferita nella notte all’Istituto Giannina Gaslini di Genova, dove è ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata. «Il trasferimento da Catanzaro è avvenuto con successo grazie alla collaborazione tra i medici dei due ospedali e al supporto dell’Aeronautica Militare, che ha garantito un trasporto sicuro e la continuità delle cure», si legge nel bollettino medico. La stabilità della piccola è frutto delle tempestive manovre salvavita eseguite a Catanzaro.Cosa è accaduto a CatanzaroSecondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile, coordinati dalla Procura di Catanzaro, la 46enne avrebbe gettato nel vuoto i tre figli in sequenza dal terrazzo di casa, per poi lanciarsi a sua volta. Morti sul colpo lei, il figlio di 4 anni e il più piccolo di 4 mesi. Il marito dormiva al momento dei fatti e non si è accorto di nulla fino a quando, sentendo dei rumori, è sceso in strada e ha trovato la scena. Ha tentato di rianimare moglie e figli, senza esito. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.ANSA/LUANA COSTA | Un ciuccio trovato sul luogo dove una donna si è gettata dalla finestra con i figli a Catanzaro, forse del più piccolo, di appena 4 mesi, 22 Aprile 2026L'articolo Madre si butta dal balcone con i tre figli, le confidenze al parroco: «Si sentiva soffocata». Il marito non si è accorto di nulla proviene da Open.