MORICONE – Antenna 5G, il sindaco: “La Presidente contraria soltanto perché vicino casa sua”

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In riferimento all’articolo MORICONE – “Io, contraria all’antenna 5G ed estromessa dalla maggioranza”, dal sindaco di Moricone Giovanni Battista Pascazi riceviamo e pubblichiamo: Il sindaco di Moricone Giovanni Battista Pascazi “Per dovere di cronaca e amore della verità, sono costretto a replicare all’articolo apparso sul Vs spettabile giornale in data 16 aprile u.s contenente una dichiarazione rilasciata dalla Sig. Jessica Amadei, Presidente del Consiglio ed ex consigliere di maggioranza nel Comune di Moricone.Preciso subito come l’Amadei fornisca una versione che si discosta recisamente dalla realtà dei fatti, cercando di dare, come Suo solito, una lezione di politica, non solo a chi amministra da oltre 40 anni ma soprattutto avendo posto in essere comportamenti in palese contrasto con i principi democratici che governano l’agire politico e che devono guidare l’attività amministrativa: se il voto di un solo Consigliere su 8 può bloccare l’attività amministrativa, non possiamo parlare di democrazia. La Presidente del Consiglio comunale di Moricone Jessica Amadei Va infatti subito evidenziato come la Sig.ra Amadei abbia protocollato una richiesta di accesso agli atti – N.B. da consigliere e pertanto nel pieno diritto di prendere conoscenza diretta di ogni documento presente in Comune – il giorno successivo ad una riunione di maggioranza, dove il gruppo si era pronunciato per la prosecuzione dell’iter, manifestando quindi non solo una mancanza di rispetto verso i Suoi stessi compagni, ma una sfiducia – in seguito pubblicamente dichiarata- verso l’onestà e la trasparenza di chi scrive.La Sig.ra Amadei, nonostante il sottoscritto, gli altri componenti della maggioranza e il Coordinamento di Progetto Comune si incontravano più volte per trovare una soluzione, avviava una raccolta firme, in assenza di formale costituzione di comitato a tanto, per boicottare la realizzazione dell’antenna 5G, volendo di fatto forzare la mano perché una decisione assunta dalla maggioranza dei consiglieri non era di Suo gradimento, in spregio pertanto a qualsiasi principio democratico dove l’uno si arroga il diritto di prevalere sul gruppo.Bene la mia storia e il mio credo mi impongono di respingere un simile comportamento anti democratico.Va a questo punto precisato come è vero che vi sono stati diversi tentativi di ricomporre la frattura tra la Consigliere e il gruppo che si era sentito tradito da un tale comportamento e dal mancato rispetto di una decisione presa a maggioranza.Tali tentativi invero non hanno sortito alcun effetto.Si è arrivati a questo punto al Consiglio Comunale in cui si sarebbe dovuto discutere sulla concessione dell’area per gli studi preparatori per la realizzazione dell’Antenna 5G, dico si sarebbe perché anche qui la Sig.ra Amadei, nel Suo ruolo di Presidente del Consiglio ed in violazione dei Suoi doveri, dapprima si rifiutava di firmare la convocazione, quindi firmava la convocazione cancellando il punto all’o.d.g. relativo al 5G, venendo meno al suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale in materia di convocazione del Consiglio.A seguito di relativa diffida ad adempiere alla convocazione firmando l’o.d.g. predisposto da sottoscritto e resasi conto della gravità del Suo gesto la sottoscriveva inserendo però un nuovo paragrafo (agli atti) in cui “ordinava alla Segretaria Comunale” di mettere a disposizione dei Consiglieri i documenti per il Consiglio, ma non per tutti i punti, ma solo per quello relativo all’antenna 5g.Tale azione, oltre a risultare in contrasto con i doveri del Presidente del Consiglio e soprattutto ai valori democratici, hanno fatto slittare il Consiglio di ben due settimane mettendo a rischio l’ottenimento di un mutuo di fondamentale importanza per la realizzazione di un’opera pubblica, rischiando pertanto di compromettere definitivamente la sua realizzazione.E a proposito del suo impegno per la comunità, votava contro il mutuo finalizzato, quale quota parte del finanziamento, alla realizzazione di un campo di calcio a 5 in sintetico, un campo di padel, un campo di basket e uno spogliatoio a servizio degli stessi.Si arrivava dopo quanto ora descritto e rinvenibile agli atti, al Consiglio Comunale di 5 marzo, svolto in un clima di forte tensione, dove in maniera del tutto legittima e si noti bene da Consigliere di maggioranza, l’Amadei votava contro la concessione dell’Area per la realizzazione dell’antenna, che veniva comunque approvata a maggioranza dei presenti.Al termine del detto Consiglio, svolto nel clima di cui sopra, persone vicine alla Consigliera Amadei e a cui la stessa pubblicamente mostra il proprio gradimento a post deliranti, invadevano l’aula augurando ogni male ai consiglieri di maggioranza alla presenza del Corpo della Polizia Locale che cercava invano di sedare i toni.In tutto questo la Consigliera Amadei, in un angolo non solo, sorrideva alla scena senza intervenire nonostante ì ben noti rapporti personali con tali individui, ma in seguito, non manifestava alcuna solidarietà ai compienti del suo stesso gruppo, nonostante fosse a conoscenza che alcuni di questi erano stati colpiti recentemente da dolorose e recenti esperienze personali e fossero come ovvio, particolarmente sensibili sul tema salute.Evidenziato ciò, sul tema dell’antenna vanno fatte diverse precisazioni:L’area prescelta copre almeno l’80% delle cosiddette aree bianche, altrimenti Infratel non avrebbe potuto approvare il sito individuato dal Comune.le stazioni radio base (SRB) per telefonia mobile, oggi dedicate sempre più frequentemente ai servizi 5G, rappresentano un segmento importante dell’infrastruttura nazionale per le comunicazioni elettroniche e ciò comporta che anche in caso di diniego da parte dell’Ente, l’antenna potrà essere installata da un soggetto privato;la sua realizzazione è annoverata nell’elenco delle opere di urbanizzazione primaria. Tale qualifica ha un impatto decisivo sul piano urbanistico, in quanto implica una compatibilità tendenziale con ogni destinazione di zona, salva la presenza di vincoli specifici e puntuali.Viene realizzata a distanza di circa 183 mt dalla prima abitazione, anomalia totale in un paese dove la norma non solo non prevede distanze minime per motivi di salute e sicurezza e in ragione del quale in numerosi centri è stata installata nel centro abitato, e non portati in Consiglio per l’approvazione;Unico vincolo posto dalla normativa vigente riguarda l’emissione delle onde elettromagnetiche, il cui piano va approvato preventivamente dall’ARPA. E a tale proposito colgo l’occasione per comunicare che in data 16 aprile è arrivato al Comune il parere favorevole dell’ARPA.La domanda sorge quindi spontanea, cosa ha spinto la Consigliera Amedei a schierarsi contro l’antenna in quell’area?Va detto infatti che più volte la Consigliera Amadei davanti a numerosi testimoni ha affermato di essere favorevole all’antenna a patto che fosse scelta un’altra area o fosse stata installata da un privato così da sgravarsi della responsabilità della decisione, bypassando così il Consiglio Comunale e le tutele che lo stesso avrebbe potuto mettere al fine di rafforzare i controlli durante l’esercizio della suddetta infrastruttura a tutela della comunità.Cosa che di fatto è avvenuta con l’approvazione del contratto di locazione dell’area messa a disposizione per la installazione della “antenna 5G”.Ma torniamo alla domanda, perché la sua battaglia contro l’antenna era valida solo per quell’area?Perché gli aspetti legati alla salute, smentiti persino da AIRC, non riguardavano altre zone del paese e altri cittadini?Perché la stessa Consigliera nell’articolo richiamato afferma “la sua non contrarietà tout court all’installazione dell’antenna?La risposta è ahimè molto semplice, e poco ha a che vedere con una questione politica o di tutela della collettività.L’area prescelta infatti si trova a circa 200 mt dall’abitazione della Consigliera Amadei che pertanto ha agito per Suo esclusivo interesse personale.Diversamente ove reali fossero state le motivazioni legate alla salute, la stessa avrebbe dovuto dichiarare la Sua totale avversione all’antenna e non solo in quell’area.A chiusura ci tengo a chiarire quanto dalla stessa affermato sui miei comportamenti nei Suoi confronti. Chi mi conosce e conosce la mia storia di amministratore (4 mandati da Sindaco, 2 da Assessore e 2 da Consigliere Comunale), sa che detti comportamenti risultano contrari ai miei valori e ai principi, ma sentirsi definire bugiardo ed ipocrita davanti agli altri amministratori e al Coordinamento del Comitato Progetto Comune, mi hanno portato ad alzare i toni con la Consigliera, finanche ad apostrofarla in malo modo e di ciò chiedo scusa, ma non potevo ignorare queste accuse proprio per il rispetto che porto all’Istituzione che mi onoro di rappresentare.Ringrazio il giornale per avermi permesso di replicare e chi avrà avuto la pazienza di leggere”.L'articolo MORICONE – Antenna 5G, il sindaco: “La Presidente contraria soltanto perché vicino casa sua” proviene da Tiburno Tv.