Sì però l’Anpi sta un tantino esagerando

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Emergenza? L’Associazione nazionale partigiani ha forse urgente bisogno di fare due chiacchiere con qualcuno di bravo, almeno a leggere i contenuti del comunicato diffuso in queste ore dall’Anpi Roma dopo che è stato fermato un giovane accusato immediatamente di tentato omicidio, responsabile di aver sparato con una pistola a pallini (da bambino con il vecchio Oklahoma ad aria compressa mi sono macchiato di almeno un centinaio di tentati omicidi di compagni di classe) contro una coppia di esponenti degli eredi dei partigiani (che non risultano sospesi fra la vita e la morte in un letto di ospedale).Ecco il comunicato duro e puro come si confà a uno che indossi il fazzoletto rosso al collo. “Il fermo operato questa notte dalle forze dell’ordine evidenzia come retoriche vittimistiche e deformazioni a mezzo stampa crollino davanti ai fatti. L’episodio non è isolato e si colloca all’interno di una lunga serie di raid nelle scuole e intimidazioni di varia natura ad opera di sedicenti gruppi sionisti contro l’Anpi e contro professori, studenti, spazi sociali e lavoratori. La violenza usata per colpire la coppia di compagni e con loro l’Anpi e tutta intera la grande comunità antifascista di Roma conferma come la memoria storica della Resistenza e la mobilitazione popolare che tutt’oggi sa suscitare rappresenti il nemico di coloro che non solo sostengono guerre di aggressione coloniali e genocidi come quelli che da anni sono perpetrati dal governo Netanyahu (su cui pende un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra) contro il popolo palestinese, che lotta e resiste per la sua autodeterminazione e libertà, ma che non esitano ad usare direttamente la violenza contro chi, fedele agli ideali della lotta partigiana, sostiene la causa di tutti i popoli oppressi (dal Venezuela e Cuba sottoposte alla morsa economica e militare degli Usa fino al popolo kurdo) e lotta al loro fianco”.Bravi, finalmente qualcuno che denunci le violenze.A tutti sono infatti noti gli episodi inquietanti di studenti e professori con la kippah sulla testa che hanno espulso dalle aule i pro-Pal e i partigiani. Le molotov con la stella di David stampigliata in evidenza, lanciate dagli antifà contro la polizia. Le occupazioni abusive di abitazioni per erigere sinagoghe altrettanto abusive nei quartieri di Roma. E poi la Menorah, il candelabro delle feste ebraiche, usata come corpo contundente delle manifestazioni guidate dalle Comunità ebraiche che hanno costretto i manifestanti a nascondere sotto il bavero la kefiah palestinese, per evitare guai seri… vi siete sbagliati non era la kippah quella da nascondere.Per non parlare dell’aggressione coloniale del 7 ottobre con la quale 1400 ebrei si sono suicidati (dopo aver assistito alle torture sui loro neonati e la violenza carnale di gruppo sulle loro figlie) sulle pistole e sui coltelli dei pacifici esponenti di Hamas che solo oggi possono finalmente sventolare le loro bandiere nelle strade di Roma, fianco a fianco con gli eredi dei Partigiani dell’Anpi. E poi che dire: a tutti è noto che il motto “dal fiume al mare” non significa liberiamoci una volta per tutte degli ebrei. E in fondo anche che il richiamo alle “saponette” in cui erano stati trasformati i corpi di 6 milioni di uomini, donne e bambini non era mica un insulto, ma un esempio di igiene intima. L’invito urlato dai manifestanti del 25 aprile in direzione della Brigata Ebraica è solo stato frainteso volutamente dai colonialisti al servizio dell’assassino Netanyahu.E poi sì: l’Anpi è sempre al fianco dagli oppressi. Infatti l’Anpi sta con Maduro, con gli Ayatollah, con il regime libertricida di Cuba. E giustamente è contro gli americani. Anche quelli sepolti nei tanti cimiteri vicino a Cassino e responsabili, questo si, di aver liberato l’Italia dai nazi-fascisti.Il Corsaro Nero, 29 aprile 2026L'articolo Sì però l’Anpi sta un tantino esagerando proviene da Nicolaporro.it.