Il ministro Matteo Salvini si presenta alla Camera per un question time focalizzato sul caro carburanti, in un clima evidentemente teso, sia dal punto di vista internazionale sia per la maggioranza di governo che, sul come fronteggiare l’emergenza energia ha posizioni a dir poco variegati. E dice subito la sua, rispondendo a quattro question time diversi, tutti sul tema voli: «Alla luce della crisi a Hormuz, è garantita l’operatività dei voli per tutto maggio. Voglio essere chiaro – sottolinea – non siamo davanti ad una emergenza che mette a rischio la continuità dei voli». Ma senza greggio, almeno da raffinare, per l’Italia diventerà complicato far fronte alla crisi, dice il ministro dei Trasporti. Anche perché intanto i costi crescono: «Il prezzo medio è oggi di 180 dollari al barile, abbiamo un +80% rispetto al periodo pre guerra». Il rischio più concreto, dice, già segnalato dalle compagnie aeree è la «diminuzione dei voli”: «La risposta che abbiamo chiesto all’Ue è il coordinamento sugli approvvigionamenti e sui. modello di sviluppo». Ma dice anche che l’Europa deve, a suo dire, sospendere «i vincoli del Green deal e di regolamenti non piu attuali, con un processo di revisione ad esempio della tassazione Ets» (argomento caro anche a Giorgia Meloni). E proprio su questo punto, i vincoli Ue, Salvini dice che la decisione è già presa: «Per evitare l’emergenza interverremo con risorse aggiuntive provenienti dalla fiscalita italiana, rivedere il patto di stabilità e crescita non è una questione tecnica è una scelta per evitare problemi, alla fine avremo ragione». L'articolo Salvini e il caro carburanti: «Si rischia il taglio dei voli, a maggio finiscono le scorte. Interverremo con più risorse» proviene da Open.