La Lazio conquista la finale di Coppa Italia al termine di una semifinale tiratissima contro l’Atalanta, decisa soltanto ai calci di rigore. Dopo il 2-2 dell’andata, il ritorno alla New Balance Arena di Bergamo si chiude sull’1-1: nel finale dei tempi regolamentari arrivano le reti di Romagnoli e Pasalic. Ai supplementari segna Raspadori, ma il VAR annulla. Dopo tante polemiche, soprattutto per un gol annullato a Ederson, la sfida si decide dal dischetto. Ed ecco che all’improvviso emerge il protagonista inatteso, l’eroe di serata: Edoardo Motta.Il giovane portiere biancoceleste, 21 anni, si prende la scena con una prestazione straordinaria. Dopo essere stato battuto dal primo rigore di Raspadori, neutralizza in serie i tentativi di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Una sequenza impressionante che consegna alla squadra di Maurizio Sarri la finale contro l’Inter, in programma il 13 maggio allo stadio Olimpico. Un’impresa rara: prima di lui, in Italia, a parare 4 rigori su 5 ci era riuscito solo ad Adrian Semper del Pisa contro il Cesena, mentre a livello internazionale restano celebri i precedenti di Duckadam e Safonov.La serie dei rigori sembrava inizialmente stregata per la Lazio: gli errori di Tavares e Cataldi, con quest’ultimo fermato dal palo, avevano messo in salita la qualificazione. Ma da quel momento l’Atalanta non trova più la via del gol e Motta diventa decisivo, trasformando ogni intervento in un passo verso la finale.Le lacrime di Motta dopo l’impresaAl termine della gara, il giovane portiere non riesce a trattenere l’emozione. “Meglio tenere nascosti i propri segreti… – confessa Motta in lacrime ai microfoni di Mediaset – La finale contro l’Inter? Si spera di finirla prima, magari in trionfo, senza andare troppo in là”. Poi la voce si spezza: “Ma va bene, saremo pronti. Ricevo tanti consigli. Sono emozionato, non mi è mai capitato. Queste lacrime le dedico a tutti, ai tifosi, a chiunque mi conosca… Grazie”.Chi è Edoardo MottaNato a Biella il 13 gennaio 2005, Motta è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, dove è arrivato a undici anni nel 2016. Dopo le esperienze in prestito ad Alessandria, Monza e Reggiana – che lo ha schierato titolare in 20 occasioni prima di riscattarlo – la sua carriera ha avuto un’accelerazione decisiva. A gennaio, complice la cessione di Mandas e l’infortunio di Provedel, la Lazio ha puntato su di lui affidandogli la titolarità. Lo aveva acquistato per un milione di euro. In Serie A ha già collezionato 6 presenze con appena 3 gol subiti. Ma è in Coppa Italia che ha scritto la sua prima grande pagina: quattro rigori parati in una notte che lo proietta tra i possibili protagonisti del futuro biancoceleste.L'articolo Motta in lacrime: “Non mi era mai capitato”. L’impresa del portiere 21enne che porta la Lazio in finale di Coppa Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.