Salone dell’auto di Pechino 2026, l’industria cinese alza il livello. Ecco le novità – FOTO

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‹ › 1 / 6 geely galaxy starship 7 ‹ › 2 / 6 lynk & Co GT Concept ‹ › 3 / 6 omoda 7 ‹ › 4 / 6 great wall ora 5 ‹ › 5 / 6 denza z9 gt ‹ › 6 / 6 leapmotor c16 Il Salone dell’Auto di Pechino è una prova di maturità (superata) per i costruttori cinesi, più consapevoli sul fronte del design e sempre più avanzati sotto il profilo della meccanica – che non è più soltanto quella elettrica – e del software. Lo show cinese è una vera e propria prova di forza dei costruttori della Repubblica Popolare, pronti a ridefinire i parametri globali di efficienza e prestazioni, oltreché a diventare il nuovo baricentro dell’automotive globale.BYD ha rubato la scena con il debutto dell’ammiraglia Denza Z9 GT, una filante shooting brake spinta da tre motori elettrici, uno posizionato sull’asse anteriore e due su quello posteriore, capaci di sprigionare una potenza complessiva di ben 965 CV. Questa architettura, supportata dal battery pack da 100 kWh con chimica litio-ferro-fosfato, permette alla Z9 GT di coprire lo scatto da zero a cento chilometri orari in 3,4 secondi, garantendo al contempo un’autonomia di 630 chilometri (secondo il ciclo di omologazione cinese, più permissivo di quello occidentale WLTP). Spazio anche alla nuova BYD Atto 3 di terza generazione, al nuovo suv Sealion 08 e alla berlina Seal 08, tutte in arrivo anche in Europa, sia con motorizzazioni ibride plug-in sia elettriche. Al vertice dell’offerta e delle novità il suv Great Tang, a 7 posti.Geely ha invece risposto concentrandosi sull’efficienza termica applicata ai sistemi ibridi. Con la presentazione della Galaxy Starship 7, il gruppo ha introdotto la nuova evoluzione del sistema plug-in hybrid EM-i. Il vero protagonista è il propulsore a combustione interna da 1.5 litri, che fa segnare un record mondiale di efficienza termica pari al 46,5%. Sicché, il veicolo dichiara un consumo incredibilmente contenuto di 3,75 litri per cento chilometri. Sul fronte della propulsione tradizionale, l’azienda ha ufficializzato il raggiungimento di un nuovo record di efficienza termica per motori di serie, fissando il valore al 48,4%, finalizzato all’ottimizzazione dei consumi nelle architetture ibride di prossima generazione.Geely espone inoltre la nuova berlina Preface e la wagon sportiva Lynk & Co 07 GT. Conturbante la GT Concept, un prototipo di gran turismo capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 2 secondi e con l’aerodinamica attiva. Spazio anche al brand premium Zeekr, che punta sul Suv ibrido plug-in 9X e sulla multispazio luxury 009 Grand.Great Wall si è presentata con una gamma ampia e trasversale: dal luxury suv WEY V9X con piattaforma ibrida avanzata all’ORA 5 Hybrid (che debutterà in Italia a giugno), fino al nuovo TANK 700, pensato per coniugare off-road, tecnologia e lusso. Spazio anche al pickup P300 Hi4-T e all’HAVAL H7 Plus, mentre la strategia multi-powertrain si riflette in soluzioni che spaziano dall’elettrico all’ibrido evoluto.XPeng punta forte sull’intelligenza artificiale e lancia il nuovo brand Mona (che forse susciterà qualche sorrisetto malizioso negli automobilisti veneti), focalizzato sull’integrazione di sistemi di guida autonoma avanzati, installati in primis sul suv compatto L03, pensato per un pubblico giovanile. Sul piano dell’hardware di ricarica, XPeng ha mostrato le nuove infrastrutture da 800 kW, progettate per abbattere i tempi di sosta alle colonnine, permettendo idealmente di recuperare un chilometro di autonomia per ogni secondo di ricarica. L’interesse del pubblico è stato però rapito dalla Land Aircraft Carrier di AeroHT, un veicolo modulare a sei ruote motrici che integra al proprio interno un vero e proprio modulo di volo elettrico a decollo verticale. L’anteprima mondiale più stuzzicante del costruttore rimane però la GX, Suv elettrico ultra lusso a 6 posti con range extender, con quattro ruote sterzanti e steer-by-wire (la colonna di sterzo sparisce, sostituita da servomeccanismo).I marchi Omoda&Jaecoo, appartenenti alla galassia Chery, hanno invece consolidato la loro strategia di espansione verso i mercati occidentali puntando su motorizzazioni ibride plug-in. La nuova Omoda 7 si posiziona come un suv di fascia superiore che sfrutta un sistema PHEV basato su un motore 1.5 turbo. Parallelamente, Jaecoo ha esposto i modelli J7 e J8 a trazione integrale, con potenze fino a 341 Cv. La strategia tecnologica dei due brand prevede l’allargamento della gamma Super Hybrid System con l’introduzione della variante SHS-H, un sistema ibrido non ricaricabile esternamente destinato ai modelli Omoda 5 e Jaecoo J7.Leapmotor ha suggellato la sua partnership strategica con Stellantis presentando la C16, un suv a sei posti con architettura a 800 Volt: questa piattaforma ad alto voltaggio permette alla versione puramente elettrica di ricaricare dal 30% all’80% della batteria in 15 minuti. Lanciato pure il modello D19, un Suv di grandi dimensioni che ricopre il ruolo di ammiraglia della gamma del marchio. Il veicolo, lungo 5,25, dispone di sospensioni pneumatiche a doppia camera: la versione elettrica ad autonomia estesa utilizza un’unità termica da 1,5 litri turbo come generatore, abbinata a un pacco batteria ad alta capacità che alimenta due motori elettrici per una potenza totale di 300 kW.L'articolo Salone dell’auto di Pechino 2026, l’industria cinese alza il livello. 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