AGI - Il Senato ha approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge che istituisce per il 3 maggio la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione.Un lungo applauso ha accompagnato nell'Aula del Senato la lettura dei nomi di alcuni dei giornalisti uccisi negli anni dalla criminalità organizzata o in zone di guerra. Ivan Scalfarotto, senatore di Italia viva, durante la dichiarazione di voto ha citato Mauro De Mauro, Walter Tobagi, Carlo Casalegno, Giancarlo Siani, Mario Francese, Beppe Alfano, Mauro Rostagno, Giuseppe Fava, Giuseppe Impastato, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz e Antonio Russo. "Dovremmo proteggere la libertà di stampa e la professione dei giornalisti con grande attenzione. Lì sta la genesi della nostra libertà di cittadini", ha affermato tra l'altro il senatore. La legge prevede che "lo Stato, le Regioni, le Province, le Città metropolitane e i Comuni possano promuovere, nell’ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, iniziative specifiche, cerimonie, convegni, incontri pubblici e altre attività finalizzate a valorizzare la libertà di stampa e il ruolo svolto dall’informazione".Le università, le scuole di giornalismo e gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, "nell’ambito della loro autonomia, possono promuovere iniziative didattiche volte a commemorare figure di giornalisti uccisi a seguito della loro attività e ad approfondire la conoscenza dell’attività professionale di giornalista, nonché dedicare una lezione specifica all’articolo 21 della Costituzione".Campagne contro odio e minaccePer la Giornata nazionale potranno essere promosse campagne istituzionali per contrastare il linguaggio d’odio e le minacce rivolte contro le donne giornaliste, comprese le azioni volte a far vergognare una persona del proprio aspetto fisico.Le campagne sottolineano inoltre che la violenza online e gli attacchi mirano a indebolire il giornalismo d’inchiesta, la libertà di espressione, la critica e la fiducia che l’opinione pubblica ripone nella stampa.La Giornata sarà celebrata ogni anno il 3 maggio, in coincidenza con la Giornata mondiale della libertà di stampa, e potrà essere celebrata già da questa domenica.Il disegno di legge nasce da un’iniziativa del deputato Paolo Emilio Russo (Forza Italia) ed era stato approvato all’unanimità dalla Camera nel luglio 2025.Russo: “Un omaggio a chi ha sacrificato la vita per informare”"La Giornata nazionale dei giornalisti uccisi nello svolgimento della loro professione è legge: sarà celebrata il 3 maggio di ogni anno e vuole essere un omaggio a chi ha sacrificato la vita per difendere il diritto dei cittadini a essere informati", ha dichiarato Paolo Emilio Russo, primo firmatario della proposta."L’approvazione finale all’unanimità da parte del Senato, dopo il voto unanime della Camera, a pochi giorni dal giorno prescelto, è particolarmente significativa: un segnale importante di attenzione a una categoria che ha dato un contributo prezioso alla nostra democrazia e a un settore, quello del giornalismo e dell’editoria, attraversato da una vera e propria rivoluzione"."La legge prevede che lo Stato, le Regioni e gli enti locali promuovano iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo scuole, università, associazioni di settore e l’Ordine professionale per ricordare e onorare un’altra categoria di “vittime del dovere”, quella dei giornalisti, che fino a oggi non aveva avuto il giusto riconoscimento", ha spiegato Russo.Il testo stabilisce inoltre che la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo dedichi spazi per raccontare le storie dei giornalisti caduti e che il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio pubblichi i loro nomi sul sito istituzionale.La legge guarda anche al futuro, prevedendo iniziative e campagne per rafforzare la lotta al linguaggio d’odio e alle minacce, con particolare attenzione alle donne giornaliste."È un risultato che condivido con i colleghi firmatari — di tutti i gruppi — e con tutte le associazioni e i professionisti del settore che da anni chiedevano questo riconoscimento", ha concluso.