Il politologo Mearsheimer: “L’Iran sa che sta trattando con i burattini di Netanyahu”

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Le negoziazioni tra Washington e Teheran attraversano una fase critica. Dopo una serie di round negoziali indiretti mediati dall’Oman, i colloqui si sono spostati a Islamabad, in Pakistan, dove ad aprile una delegazione americana guidata dal vicepresidente JD Vance, dall’inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner ha incontrato la controparte iraniana. I colloqui si sono conclusi senza alcun accordo: Vance ha lasciato il Pakistan dichiarando che i negoziati non avevano prodotto risultati, mentre il presidente iraniano del parlamento Ghalibaf ha affermato che la fiducia tra le parti non era stata stabilita. Sul fallimento diplomatico si è espresso con toni netti John Mearsheimer, politologo e professore dell’Università di Chicago e principale teorico del realismo offensivo nelle relazioni internazionali, noto per le sue analisi controcorrente sulla politica estera americana.“Non vogliono avere a che fare con quei due”Intervistato da Andrew Napolitano, Mearsheimer ha puntato il dito direttamente sugli inviati della Casa Bianca.