A New York mezzo pollo costa 40 dollari. Gogna social su un ristorante

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AGI - Mezzo pollo arrosto da 40 dollari è diventato a New York l'ultimo simbolo della crisi del costo della vita. Il caso è esploso intorno a Gigi's, un piccolo ristorante di Brooklyn aperto da pochi giorni, finito nel mirino dei social dopo che il prezzo del piatto è stato rilanciato da un politico locale in un post su Instagram.Per molti, quei 40 dollari raccontano meglio di qualsiasi statistica quanto sia diventato difficile permettersi una cena fuori in una delle capitali gastronomiche del mondo. Per Hugo Hivernat, 36 anni, proprietario del locale ed ex co-gestore del ristorante Fulgurances tra Parigi e New York, raccontano invece un'altra realtà: quella di ristoranti schiacciati da affitti, bollette, salari e materie prime.La voce del ristoratore"Siamo alla mercè della crisi dell'accessibilità", ha detto Hivernat nel suo ristorante in un quartiere alla moda di Brooklyn. "Forse la gente pensa che con il nostro pollo da 40 dollari andiamo nel weekend negli Hamptons in Porsche, ma siamo come tutti gli altri".I costi dietro il prezzoSecondo Hivernat, il prezzo è in linea con gli standard del settore. Un quarto dell'incasso serve a pagare le materie prime, compreso il pollo di qualità acquistato nello Stato di New York. Il resto finisce in affitto, utenze, stipendi e altre spese. Ciò che rimane, spiega, contribuisce a ripagare il debito da mezzo milione di dollari contratto per aprire il ristorante.Inflazione nei menuLa polemica ha acceso una discussione più ampia sull'inflazione nella ristorazione. A New York, secondo un rapporto del controllore fiscale dello Stato, i prezzi dei menu sono aumentati del 43,6% nel decennio 2013-2023, poco più della media nazionale, pari al 42,8%. "La gente ha un'idea molto precisa di quanto dovrebbe costare un piatto al ristorante, ma non ha alcuna idea dei costi reali", ha osservato Hivernat.L'indice del mezzo polloIl caso del pollo da 40 dollari ha spinto anche un sito gastronomico locale a pubblicare un "indice del mezzo pollo", con prezzi che vanno da meno di 10 dollari fino ai 78 dollari di un ristorante francese a Manhattan.Le difficoltà dei ristoratoriMa accanto alle critiche sono arrivati anche molti commenti in difesa di Gigi's e dei piccoli imprenditori. "Molti ristoranti non stanno nemmeno guadagnando, stanno solo sopravvivendo", ha detto Andrew Rigie, direttore esecutivo della New York City Hospitality Alliance.I fattori di crisiA pesare, spiega, sono premi assicurativi più alti, una ripresa lenta dopo la pandemia, costi alimentari in aumento e anche l'effetto dei dazi imposti dal presidente Donald Trump.Il sondaggioSecondo un sondaggio della stessa associazione, quasi la metà dei più di 200 ristoranti interpellati ha registrato vendite inferiori alle attese nell'ultimo trimestre del 2025. Le principali preoccupazioni riguardano il costo del lavoro, il prezzo di beni e servizi e il calo dei clienti.La posizione dello chefPer Thomas Knodell, 35 anni, chef di Gigi's, la polemica ha almeno avuto il merito di aprire una conversazione necessaria. "È esplosa perché riguarda il costo di tutto, la frustrazione generale delle persone", ha detto. "Lo capisco, è caro. Siamo d'accordo. Ma questa è purtroppo la realtà in cui ci troviamo".La richiesta di interventiKnodell invoca interventi politici, anche sui prezzi dei grossisti alimentari, per frenare una spirale che rischia di rendere sempre più costoso mangiare fuori. "È positivo che se ne discuta", ha aggiunto, "perché è così che possono nascere i cambiamenti".