Attentato a Trump, la verità sulla foto di Stephen Miller e della moglie Katie

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Circola sui social l’immagine di Stephen Miller, consigliere di Donald Trump, mentre si allontana concitato da una sala insieme alla moglie Katie. Secondo la narrazione che accompagna il post, Miller starebbe usando la consorte, in stato di gravidanza, come «scudo umano» per proteggersi dai colpi esplosi durante l’attentato all’ex Presidente dell’aprile 2026. Si tratta di una notizia falsa, frutto di una interpretazione distorta della dinamica dei fatti.Per chi ha frettaLa foto è reale (scattata da Getty Images), ma la descrizione è completamente ribaltata.Diverse immagini confermano che Miller è rimasto accovacciato sopra la moglie per proteggerla prima di scortarla verso l’uscita.Miller e l’agente della scorta camminavano fra la minaccia e Katie Miller, proteggendola con i propri corpi.Il contestoL’episodio risale all’attentato di aprile 2026 contro Donald Trump, avvenuto presso la International Ballroom del Washington Hilton. A seguito degli spari, le personalità presenti sono state evacuate d’urgenza. Tra queste c’erano Stephen Miller e la moglie Katie. L’attentatore, identificato dalle autorità come il trentunenne Cole Tomas Allen.La falsa narrazione viraleLa narrazione dello «scudo umano» si è diffusa via Facebook, alimentata da commenti che definiscono l’immagine come «un trattato di sociologia politica». Il claim punta a dipingere il consigliere di Trump come un codardo che mette in pericolo la moglie incinta per salvare se stesso.La vera dinamica dei fattiL’accusa si basa su una foto di Chip Somodevilla per Getty Images. Nello scatto si vedono i Miller correre con la testa bassa. Esistono almeno tre filmati, come spiegato dai colleghi di Snopes, che riprendono i Miller subito dopo gli spari e che, di fatto, smentiscono la narrazione contro di lui.Nel primo video, Stephen Miller è accovacciato sopra la moglie vicino a un tavolo, cercando di coprirla con il proprio corpo mentre sono ancora fermi in sala.Una seconda clip mostra un agente che inizia a scortare la coppia lontano dal tavolo.Un terzo video, registrato dal giornalista Tony Dokoupil (CBS), mostra i Miller che camminano verso l’uscita alla sinistra del palco.Di fatto, la fuga è avvenuta con le spalle rivolte verso la posizione in cui si trovava Cole Tomas Allen. Pertanto, dalle immagini si vede chiaramente che Stephen Miller e l’agente del Secret Service camminano proteggendo in particolar modo Katie Miller.Infine, la stessa didascalia originale di Getty Images chiarisce che Miller stava «aiutando la moglie», non usandola come protezione («White House Deputy Chief of Staff for Policy Stephen Miller helps his wife Katie Miller»).ConclusioniNon c’è alcuna prova che Stephen Miller abbia usato la moglie come scudo. Al contrario, la ricostruzione dei fatti confermano che Miller e la scorta hanno agito posizionandosi fisicamente tra Katie Miller e il punto dove si trovava l’attentatore.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo Attentato a Trump, la verità sulla foto di Stephen Miller e della moglie Katie proviene da Open.