Perché il primo maggio è una data importante per Trump. I 60 giorni e la scadenza della guerra in Iran senza l’ok del Congresso 

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Trump ha recentemente annunciato il rinnovo di altre tre settimane di cessate il fuoco sulla guerra in Iran. Ma il tempo stringe: perché il 1° maggio arriveremo a 60 giorni di conflitto. Il presidente Usa ha avviato i bombardamenti contro Teheran sfruttando la «War Powers Resolution» del 1973, bypassando così l’ok del Congresso. I raid sono iniziati il 28 febbraio, ma Trump ha presentato notifica ufficiale il 2 marzo, dichiarando di aver agito per protezioni delle basi americane in Medio Oriente e «vitali interessi nazionali». Ora per continuare la guerra serve l’ok del Congresso. L’unica via possibile, al momento, è un’ulteriore estensione di 30 giorni della risoluzione. Fatta però certificando per iscritto che è necessaria per un ritiro sicuro dei soldati. Quindi non per azioni offensive, come sottolinea oggi sul Corriere della Sera Viviana Mazza e testate americane come il New York Times. Il limbo di HormuzIl nodo è semplice: c’è una maggioranza repubblicana disposta a sostenere ancora il presidente sul conflitto? Perché adesso questa maggioranza, per continuare le azione nel Golfo, andrà consultata. Il Wall Street Journal definisce l’attuale situazione «un limbo paralizzante tra guerra e pace», con lo Stretto di Hormuz ancora chiuso e pochi segnali di de-escalation. Intanto Trump su Truth ha apprezzato un articolo di Marc Thiessen, editorialista del Washington Post (ex ghost writer di George W. Bush). Il pezzo si intitola «Trump non ha bisogno di un accordo per ottenere quello che vuole dall’Iran». Secondo Thiessen «l’Iran ha più bisogno dell’accordo di Trump» perché presto esaurirò il suo stoccaggio del petrolio e soprattuto i soldi. Una guerra in cui tutti stanno perdendo qualcosa, da una parte, quella iraniana, l’oro nero, dall’altra, quella americana, il tempo a disposizione. L'articolo Perché il primo maggio è una data importante per Trump. I 60 giorni e la scadenza della guerra in Iran senza l’ok del Congresso  proviene da Open.